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Venerdì 20 aprile 2001 alle ore 17.00, presso la Sala Convegni della CARIPE (in C.so Umberto I, n. 83 a Pescara - IV piano), a
cura della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino e delle Edizioni Tracce, si
è tenuta la
presentazione pubblica del libro "L'angelo di Redon" di Benito Sablone, una raccolta di poesie con
disegni di Gigino Falconi.
Il testo è stato presentato al pubblico dal Prof. Umberto Russo, e sono
intervenuti il Presidente della Fondazione CARIPE Prof. Nicola
Mattoscio, il Presidente delle Edizioni Tracce Nicoletta Di Gregorio, e la poetessa Pina
Allegrini, che ha letto alcune poesie tratte dal libro. Era presente l'Autore.
Scrive il Prof. Nicola Mattoscio: "Accolgo con piacere l'invito a scrivere alcune brevi considerazioni sulla
silloge di poesie di Benito Sablone, arricchita da 12 disegni dell'artista
Gigino Falconi, appositamente realizzati per questa pubblicazione.
In particolare esprimo la soddisfazione per poter presentare al pubblico l'ultima raccolta di poesie del critico e poeta Benito Sablone, i cui
riconoscimenti, numerosi e qualificati, e i cui meriti indiscussi, lo portano ad essere considerato come uno degli Autori più
affermatisi in campo nazionale dal dopoguerra ad oggi. Basti ricordare il riconoscimento
che ebbe fin dall'opera d'esordio, "Sangue verde", che nel 1956 fu finalista al prestigioso Premio Viareggio per l'opera prima. E basti citare
qualcuno dei numerosi premi ricevuti: il Ceppo, il Flaiano, il Matacotta.
Inoltre mi sembra opportuno individuare nell'arte contemporanea uno degli aspetti più vitali della cultura abruzzese, che in tanti
campi, dalla letteratura alla musica, dalla ricerca scientifica al teatro e allo
spettacolo, individua percorsi significativi e originali. Gigino Falconi rappresenta senz'altro più che degnamente questa vitalità dell'arte
abruzzese.
Per concludere, ricordo il ruolo determinante della Fondazione CARIPE per questa nuova operazione editoriale, che attesta la validità dei percorsi
interpretativi tra arte e poesia, facendo risaltare l'originalità e la
forza espressiva di tutta la cultura abruzzese."
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