| Maria Antonietta Pezzopane Nuvolando tempo |
Edizioni Tracce, Pescara 2005 |
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poesie |
pp. 88, € 9,00 - immagine di copertina di Ennio Di Vincenzo | |
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dalla PREFAZIONE In
quest'ultima raccolta di poesie di Maria Antonietta Pezzopane assume una
grande evidenza una tensione costante tra espressione e comunicazione, tra
ricerca linguistica e dimensione simbolica. L’Autrice si afferma con
questa silloge come uno dei poeti più capaci e validi nell'ambito della
poesia italiana contemporanea, e dimostra proprio con questa silloge di
essere in grado di far emergere contenuti e forme stilistiche originali,
conciliandole con contenuti diversissimi e con la tensione espressiva
percorsa a volte da un'ironia arguta e da un’indignazione bruciante.
D'altronde, è scoperta freudiana, o almeno
lacaniana, che proprio dalle forme linguistiche in cui manca il controllo
dell'Io cosciente (e quindi dal motto di spirito, dal sogno, dal lapsus,
ma - aggiungerei personalmente – a volte anche dalla ricerca poetica)
emerge quel linguaggio dell'inconscio che esprime il senso dell'essere
meglio del linguaggio quotidiano.
Maria Antonietta Pezzopane rappresenta al
meglio quel filone della poesia contemporanea che, consapevole dei
risultati delle scienze umane, non può affrontare più con il linguaggio
quotidiano il tema del senso dell'esistenza umana, perché ne comprende la
limitatezza se condotto all'interno di un discorso puramente conscio e
indirettamente filosofico.
Assume grande importanza in questa poesia,
quindi, il linguaggio stesso, inteso come depositario di un sapere di cui
l'uomo non conosce quasi nulla, perché emerge in assenza di un controllo
della coscienza, a cui pure andrà ricondotto una volta svelatone il
significato.
Attraverso una ricerca linguistica condotta
tra forme poetiche particolarmente evolute, l'Autrice ha il merito di far
filtrare contenuti ed emozioni, ma all'interno di una chiara impostazione
stilistica, che tocca anche importanti problematiche socio-esistenziali
con risvolti che si potrebbero definire “di impegno sociale”.
Il testo produce nel lettore la ricerca di
nuovi percorsi del significato e del senso, in un territorio simbolico
densamente popolato di contenuti. Ed è proprio nella ricchezza delle
valenze allegoriche che si manifesta l'originalità assoluta di questo
testo, che dimostra un talento poetico particolarmente significativo. Ubaldo
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