Arcipelago Chieti
Ivan Graziani

Edizioni Tracce, Pescara 1990

romanzo

pp. 80, € 10,00 - ESAURITO!



 

 

per richiedere il libro contrassegno invia una
E-mail cliccando sull'immagine che segue...

 

 

Per andare ad altre pagine del sito:

Le attività e le iniziative culturali

I libri delle Edizioni Tracce

 

Torna alla home page delle Edizioni Tracce

 



Il noto cantautore Ivan Graziani scrisse questo romanzo basandosi sulle proprie esperienze traumatiche del servizio militare. Ma questo libro non è solo autobiografico: è un romanzo tenero e disperato, autentico ma anche ricco di sogni e di fantasie, che lo trasformano in una favola surreale, densa di significati...

"... è un mondo continuamente sognato, evocato, è l'oggetto del dialogo dei reclusi.
Fuori si va a spasso, si mangiano cose belle e buone, ci si sdraia dopo il pranzo. Fuori c'è tutto il mondo che è stato tuo fino all'altro ieri, gli amici che ti vogliono bene, i genitori e i parenti, c'è soprattutto la ragazza che ti aspetta con occhi e seni reali e stupendi: direi che proprio nella nostalgia per questo «incommensurabile fuori» sta uno dei tratti più felici e riusciti del libro di Graziani.
Ma anche l'umanità di chi è dentro l'«arcipelago Chieti», nonostante l'assurdo che sempre comporta un universo concentrazionario, è ricca, sfaccettata, percorsa da umanissima follia, come da momenti di tenerezza e di pietà. Quest'ultimo sentimento contrassegna lo stato d'animo del fante Graziani molto più della rabbia profusa a piene mani, più forse ancora del ricordo di un mondo e di un tempo felici che ci sono stati e ancora ci sono fuori dei cancelli. Dentro le tetre stanze non si può che parlare e litigare, inseguirei fantasmi d'una sensualità tanto più prepotente quanto più negata, dato che nessuno, e tanto meno una donna, potrebbe accorgersi di questo disgraziato «figlio della patria» di cui parla la retorica a proposito del soldato, mentre in realtà tutti «si vergognano come ladri a passeggiare con te fra le persone civili ed evitano il tuo sguardo».

Umberto Piersanti