Jean Giraudoux
La guerra di Troia non si farà


Edizioni Tracce, Pescara 1995

Teatro - Il ponte di Heidelberg
Collana diretta da Sandro Naglia

pp. 104 € 10,32


 


 

 

 

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La guerra di Troia non si farà, il testo teatrale più celebrato di Jean Giraudoux (1882 - 1994) assieme a La pazza di Chaillot, fu rappresentato per la prima volta a Parigi il 21 novembre 1935. Agli appassionati di teatro e di cinema non solo francese forse interesserà sapere che la pièce, messa in scena da Louis Jouvet, contava fra gli interpreti lo stesso Jouvet nel ruolo di Ettore, Pierre Renoir in quello di Ulisse, e Renée Falconetti come Andromaca.
Diplomatico di carriera, ferito due volte durante la I guerra mondiale, Giraudoux rivisita il mito della Guerra di Troia in una chiave disillusa ed ironica, mettendo in luce le meschinità umane e i conflitti di interessi che si nascondono dietro le dichiarazioni ufficiali ed il gioco della "guerra come sola igiene del mondo". La guerra di Troia non si farà - ripetiamo - è del '35: nel '19, dopo la guerra, era stata isituita la società delle Nazioni, che aveva assistito impotente all'affermarsi del fascismo e del nazismo; Karl Kraus aveva pubblicato nel 1922 Gli ultimi giorni dell'umanità, un testo cui La guerra di Troia..., nonostante la differenza di contesto culturale, sembra avvicinarsi in più di un momento.
Lo stile di Giraudoux, che all'interno di strutture tradizionali si muove con un linguaggio elegante, arguto, sottilmente ironico e non di rado poetico, diede origine ad un aggettivo:"giralducien", come a suggellare l'unicità di un autore la cui personalità avrebbe influenzato generazioni di drammaturghi, a partire da quella di Jean Anouilh.
S.N.

      

 

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