Creare con la mollica del pane
(nuova tecnica: novità assoluta!)
Rita Errico
Edizioni Tracce, Pescara 2000
manuale con 40 fotografie a colori  pp. 80, lire 28.000



 

 

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Sperimentare la scultura e la pittura con l'elemento più semplice. Far sposare l'arte alla semplicità della vita quotidiana. Trasformare pane e sale in fiori, ghirlande, angeli, paesaggi.  E' questa la magia di Rita Errico, una delle maggiori rappresentanti in Italia del Saltzeig. Un'arte a cui questa giovane artista ha dedicato sei anni della sua vita. Sempre pronta a rimettersi in discussione, a sperimentare, a escogitare la forma giusta, il colore esatto, la sfumatura più veritiera. Come un piccolo alchimista che, partendo dalle cose più semplici, si avventura per raggiungere i risultati più complessi. Eppure, al contrario dell'alchimista più attento, la Errico non vuole dimostrare nulla. Dà semplice sfogo alla sua sensibilità. Si guarda attorno e si mette all'opera. Per forgiare i suoi lavori parte dalla pasta sale per arrivare alla mollica di pane. Ed è qui che trova la sua vera dimensione artistica. E' qui che riscopre tutte le sue capacità.

I minuscoli granellini assumono forme eleganti e delicate e le sue creazioni si succedono una dopo l'altra. Si trasformano in bambole, portacandele, segnaposto, cornucopie, minute bomboniere dipinte in fini colori pastello. Riempiono gli scaffali, le mensole, i tavoli della sua casa. Osservano con stupore il mondo circostante e lo colorano con una luce diversa. Ci guardano, sembrano quasi parlare. Sono riposte con la stessa delicatezza con cui sono state create. Non sono semplici oggetti inanimati, sono scrigni di una sensibilità amante delle cose belle e raffinate. Respirano una maturità che non ha perso l'innocenza dell'infanzia.

Le sue capacità si spingono ben oltre la pasta sale e la pasta di mollica. E' così che la Errico si improvvisa pittrice, scultrice, ceramista. Ogni settore artistico le è congeniale alla perfezione e le sue creazioni sono lontane dall'essere buffe riproduzioni di oggetti inverosimili. Sono stampi esatti della realtà. Con i suoi colori e le sue forme fluide. Di lei hanno già parlato numerosi critici. Tra i tanti, Luigi Ursini ha detto che "Capodimonte non è lontana", mentre Salvatore Perdicaro si è soffermato sulla "straordinaria disinvoltura che l'artista dimostra nella sua produzione" e sulla "vitale creatività che trae alimento dal felice incontro di varie componenti: capacità di analisi e di interpretazione, studio appassionato e desiderio di sperimentare".

Questa è Rita Errico e questa è la sua magia. Una magia  che nessuna fotografia, se non quella dell'occhio, potrà mai regalare.

Alessandra Fiore