Ennio Di Francesco

frammenti di utopia

Edizioni Tracce, Pescara 2006

Saggistica

pp. 176, € 10,00



 

 

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       Ennio Di Francesco è stato ufficiale dei Carabinieri, dirigente della Polizia di Stato impegnato a livello nazionale e internazionale nella lotta al crimine organizzato comune e terroristico. Si ricordano ancora alcune sue indagini delicata ed eventi ( arresto in Francia del boss Michele Zaza, scoperta di laboratori clandestini di eroina, indagini sulla P2, arresto nel 75 di Marco Pannella e solidarietà espressagli per sollevare il problema della legge antidroga del 1958 che obbligava ad incarcerare anche ragazzi tossicodipendenti…). Fu negli anni ’70 tra i promotori del Movimento di democratizzazione che condusse nel 1981 alla legge di riforma della Polizia. E’ autore del libro “Un Commissario”, con prefazione di Norberto Bobbio, edito da Marietti e poi da Bur-Rizzoli, premio Selezione Bancarella 1990- forte e amara testimonianza sul “sistema sicurezza”. Dal 1996 non è più edito.

“frammenti di utopia” è una miscellanea di articoli dell’autore su problematiche droga, terrorismo, evoluzione democratica della polizia, sicurezza pubblica, nonché di brevi interventi, racconti e poesie. Sia la foto in copertina che alcune interne sono di suoi quadri. L’inserto fotografico di circa 40 foto riporta eventi talora drammatici della nostra storia ( stragi, tangentopoli..) e ricorda eroi come Alessandrini, Falcone, Borsellino, Calabresi, Calipari, Don Giuseppe Puglisi, caduti per questo tormentato Paese. La foto in quarta di copertina ritrae l’autore con John Serpico, l’agente americano che denunciò la corruzione della Polizia antidroga di New York. Tutto il libro si snoda attraverso il filo di idealità e di utopia costruttiva che ha guidato l’impegno professionale, talora scomodo per l’amministrazione gerarchica, nonché quello sociale e democratico dell’autore testimoniato da note autografe di Norberto Bobbio, Leo Valiani, Vittorio Foa, Ugo La Malfa, Antonio Giolitti, Antonino Caponnetto, Don Antonio Riboldi, Vincenzo Parisi già Capo della Polizia e Francesco Cossiga presidente emerito della Repubblica. Esso si chiude con la frase dell’attuale Comandante generale dei Carabinieri che sintetizza “Ennio Di Francesco è stato un integerrimo funzionario che ha fatto sempre gli interessi dello Stato”.