Homepage || I libri delle Edizioni Tracce || Le attività e le iniziative culturali


Emilio Tabasco
Gli occhi d'Euridice
poesie d'amore
1980 - 1990

Edizioni Tracce, 2012
Poesia collana "Anamorfosi"
pp. 104
€ 13,00
ISBN 978-88-7433-862-7
Dimensioni cm. 21x14,5




In copertina: Emilio Tabasco, Balletto povero (cm 70x90)



Per richiedere il libro in contrassegno invia
una E-mail cliccando sull'immagine che segue...

Dalla prefazione a cura di Ilaria Paluzzi:

Illusione e incanto, suono dolce, come flautato. Le poesie d’amore nascono nella notte dei tempi, sul fondo di quella grotta dove si intromise indiscreto il primo raggio di sole.
Emilio Tabasco nasce a Salerno e vive oggi a Montreuil, nella periferia parigina. È poeta ricercato e raffinato, pittore cupo e grandioso. I suoi quadri hanno viaggiato per tutto il mondo, come le sue poesie hanno colpito tanti e diversi lettori.
Gli occhi di Euridice è il titolo della raccolta che pubblichiamo oggi con le edizioni Tracce. Un titolo con il quale il libro si autodenuncia da subito come raccolta di grande valore, sia poetico e stilistico che storico e sentimentale.
Il mito di Euridice, moglie di Orfeo, tramanda una delle storie d’amore più intense, dolci, tragiche e commoventi, raccontate nella storia della mitologia occidentale. Euridice, fanciulla dotata di straordinaria bellezza, moglie di Orfeo, un giorno, mentre cerca di scappare dalle grinfie di Aristeo, viene morsa da un serpente e muore. Orfeo, dilaniato dal dolore, decide di scendere negli inferi, per convincere Ade e Persefone, i signori delle tenebre, a restituirgli la sua amata. I due cupi regnanti acconsentono, a patto che, nella risalita verso la luce, Orfeo, seguito da Euridice, non si volti mai a guardarla. Orfeo, però, non resiste, e proprio quando stanno per terminare la lunga risalita dal regno delle ombre, si volta per guardare gli occhi della bellissima Euridice, e così facendo, la perde per sempre. Un destino senza rimedio, ed è proprio questa passione esagerata a rigettare la sua amata nel buio angusto delle tenebre per sempre. [...]
Solo in poche e rare opere il sentimento amoroso da vicenda tragica e spietata diventa movimento di desiderio e ricerca [...].
Emilio Tabasco nelle sue liriche, impreziosite da uno stile attento e ricercato, e dall’uso delle rime baciate e alternate, introduce la tematica amorosa come movimento di desiderio e ricerca, come realizzazione di sé, ma colloca questa ricerca sotto gli occhi di Euridice, gli stessi che nella tradizione mitica della storia spengono per sempre il sentimento di Orfeo, conducendolo alla pazzia. Ma Tabasco ci sorprende, e leggendo le sue liriche scopriamo che il poeta sfrutta questo escamotage per capovolgerlo: gli occhi della sua Euridice non lo accecheranno, non lo devasteranno, non lo getteranno in pasto alle baccanti. Lo costringeranno, invece, ad una condanna: la ricerca eterna del versificare giusto che renda gloria alla sua donna.
Leggendo le sue opere, infatti, ci si avventura in un viaggio linguistico talmente raffinato ed elegante, talmente attento nel definire ogni sfumatura emotiva, da diventare un vero e proprio viaggio sensoriale. Leggendo si scopre il Tabasco poeta, uomo e amante, e il lettore si scoprirà, poesia dopo poesia, diventare ad ogni verso un nuovo lettore, un nuovo uomo, un nuovo amante.
La poesia, come una collana di perle, dona al volto una nuova luce, e torna oggi per ridare ad Euridice nuova dignità attraverso occhi che oggi sorridono, e domani ameranno. Leggere per far propria la novità storica della poesia di oggi che si ispira alla storia di ieri, riscattandola nel finale, donandole un nuovo volto.
[...]


Emilio Tabasco è nato a Pollica, in provincia di Salerno, e vive a Montreuil alla perfieria di Parigi. Pittore di fama internazionale ha esposto a New York, a Los Angeles, a Amburgo e a Parigi. Palmes Academiques “Vermeil” dell’Accademia Internazionale d’Arte Contemporanea è considerato dalla critica internazionale come il pittore che ha rivoluzionato la pittura contemporanea.
“Tabasco crea composizioni che trascendono le fredde precisioni del disegno convenzionale e raggiungono un intenso potere pittorico che pochissimi artisti possono uguagliare”: con questi termini il grande critico d’arte americano Maureen Flynn, sul “Gallery and Studio” di New York, definisce il lavoro artistico di Emilio Tabasco.
Per la sua ultima grande esposizione al centro di Parigi, il critico d’arte francese Patrice de la Perriére sulla rivista d’arte “L’univers des Arts” scrive: “Emilio Tabasco è riuscito ad esprimere con forza la sua presa di coscienza dei drammi terribili della storia del mondo e grazie al suo modo tutto particolare di dipingere ha sicuramente rivoluzionato la pittura contemporanea”.
Come poeta ha pubblicato in Italia, presso la Maremmi Editori di Firenze, le raccolte di poesia
Fiori d’inchiostro, I canti d’ombra dell’orfano d’Orfeo e I putridi giardini di Babilonia.
Presso le Edizioni Tindari di Messina
I fiori del silenzio e Voce murata.
Con le Edizioni Tracce di Pescara
Gli abissali canti abissini, I triboli del cherubo, Le Notti gotiche, I folgoranti canti del serafico emanuense, Gli arcaici carmi del custode degli arcani degli arcangeli, Le misteriose folgorazioni dell'orfico esploratore dell'ignoto, Gli arcani canti dell'arcangelo affascinato dell'arcobaleno, Nei crocidanti rostri dell'enimma, The tribulation of the black seraphim (raccolta poetica in lingua inglese) e Cantos de mi dolor (raccolta poetica in lingua spagnola).
In Francia ha pubblicato
Le Affres du Gouffre presso Amalthée Editions di Nantes e Le Tenebreux Palimpseste du Sondeur des Profondeurs, presso la Societé des Ecrivains di Parigi.