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Sergio Soldani
Aneddoti
(Poesie 2006 - 2012)

Edizioni Tracce, 2013
Poesia Collana "Il foglio dell'avventura"
pp. 64
€ 12,00
ISBN 978-88-7433-917-4
Dimensioni cm. 21x14,5




In copertina: Paul Cézanne, Mont Sainte-Victoire, 1900,




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Dalla prefazione di Benedetta Di Rita:

Rischiarato dalla limpida atmosfera dell’ambientazione rurale, Sergio Soldani dispiega il suo verso semplice e diretto. Nelle campagne della propria infanzia, in compagnia del figlio, si lascia avvolgere da una nostalgia mai troppo amara, né statica. Nelle immagini della propria gioventù, nell’indescrivibile silenzio dei cimiteri, in cui la malinconia si dissolve nella pace, nelle delusioni della vita e dei rapporti umani, resiste un sostrato combattivo che allontana ogni alone di commiserazione di sé. [...]


Dalla postfazione di Donatella Galli:

[...] Sergio Soldani, poeta con la P maiuscola, racconta di un viaggio con il figlio nei paesaggi campestri delle Marche. Si tratta del mese di novembre. È anche un viaggio nella solitudine dei cimiteri dove c’è morte e dolore.
In “Corridoi immaginari”, bellissimo il verso: sono un bambino che cerca la madre.
Dopo i bar, le amanti, il mare, le nubi, le colline, i segreti, i silenzi, le macchine del male, ect vincono gli IDEALI.
Sono poesie scritte tra il 2006 e il 2012. Dalla finestra aperta c’è aria di attesa e di nuova scrittura. Sergio Soldani con Aneddoti sa dare alla luce dei versi memorabili, accecanti del sociale e della spiritualità. La sua vita di padre è uno sforzo interdipendente e cooperativo con messaggi di materia, energia, spazio e tempo. Con i figli Soldani cerca l’affinità, la realtà e la comunicazione. Nei versi viaggia con la paura, con la collera, con la noia per arrivare alla serenità. Il poeta con la sua intelligenza sa risolvere la confusione. Un poeta non è soltanto un poeta. Sergio Soldani è un pilastro della cultura italiana che vive, respira e si regge sulla civiltà. Valido il messaggio della poesia “Dolcezza e sogno”: ma io rimango a sognare a incrementare questo nettare dell’anima che altrimenti sarebbe polvere o roccia…
Proprio per questo Soldani va letto e riletto perché è utile per le generazioni future. La vera grandezza del poeta è la sua azione. Egli ama i suoi simili perché li capisce. Tutti i conflitti possono essere ricomposti. Soldani conosce etica e giustizia. Essendo saggio ha speranza. In aneddoti esiste una via verso la libertà. Il vecchio deve lasciar posto al nuovo. Le falsità devono essere smascherate dalla verità perché il bene e la verità prevalgono sempre. [...]


Sergio Soldani è nato Roma il 24 agosto 1959 ma risiede nelle Marche, a Porto San Giorgio, in provincia di Fermo. Si occupa professionalmente di teatro, letteratura e didattica della recitazione. Ha messo in scena circa cinquecento spettacoli e ha composto canzoni per bambini, appositamente per la performance: “Fiabe dal mondo”. Ha compiuto per anni il lavoro di doppiatore. La sua poesia, considerata di ricerca, mediante il penultimo volume Intrusioni, ha raggiunto alti risultati ed è stata tradotta in più lingue. Ultimamente, il medesimo volume è stato selezionato (per la terza volta), alla rassegna romana curata dall’AGIS “Libro che spettacolo” e ha vinto il premio speciale della critica, del premio Internazionale “Pegasus”, città di Cattolica. Questa è la sua quindicesima raccolta pubblicata.