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Raffaele Stella
Straniero nel mondo

Edizioni Tracce, 2013
Poesia collana "Anamorfosi"
Prefazione di Paolo Saggese
pp. 104 - € 12,00
ISBN 978-88-7433-909-9
Dimensioni cm. 21x14,5




In copertina: Emiliano Stella (http://www.emilianostella.com/)


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Dalla prefazione di Paolo Saggese:

[...] Dunque, Raffaele Stella può essere definito poeta dell’inquietudine. Ma questa è solo una delle “letture” possibili di un intellettuale, che nel corso degli anni ha meditato attentamente su se stesso, sulla vita, sul mondo in generale inteso come “villaggio globale” e dunque in modo glocale: nelle sue poesie, infatti, c’è l’Irpinia, il Sud, l’Europa e l’intero pianeta.
E così c’è l’Irpinia, “la terra dei silenzi”, “crisalide / che prigioniera del bozzolo / attende”, la terra del terremoto, i cui figli sono “confusi illusi dal delirio”, che “ci credevamo il cuore la roccia / e non avevamo altro / che deboli gambe d’argilla” (Dopo il terremoto), una provincia, che non dovrebbe essere “terra dell’osso” – secondo la famosa definizione di Manlio Rossi-Doria –, ma “dell’endocarpo legnoso / che indugia se fecondare la zolla / o sterile e disseccato / impinguare pattumiere” (Irpinia), seppure vittima di “politici e mestatori”, che “hanno sguazzato a lungo / nelle carni e infierito sull’osso” (L’Irpinia muore).
Qui c’è il Mezzogiorno d’Italia (Uomini del Sud), c’è una notte “più notte che altrove”.
Il tono di queste poesie richiama una produzione letteraria meridionalista, quella “linea meridionalista”, che ha avuto grande fortuna nel Sud d’Italia, anzi nelle Regioni dell’antico regno borbonico, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, poesia engagée, di testimonianza, secondo modelli scotellariani e di un certo Quasimodo, che dalla Sicilia all’Abruzzo ha ispirato centinaia di intellettuali, spesso sconosciuti, ma di grande forza morale, e che attendono di essere liberati da inspiegabili oblii.


Raffaele Stella è poeta e pittore. È nato e vive ad Avellino. Oltre all’attività artistica e letteraria si è occupato di teatro in qualità di soggettista e scenografo. Nei primi anni ’70 ha fatto parte del Gruppo “Dimensione Uomo” collaborando, tra l’altro, a mettere in scena nel 1978 il Recital “irpiniapoesia”. Ha fatto parte del Gruppo teatrale Clan H. Nel 1988 ha collaborato ad allestire la rassegna teatrale “Theaomai” patrocinata dall’Assessorato alla cultura della Regione Campania.
Come artista ha proposto, a partire dal 1973, i propri lavori in decine di mostre personali, rassegne d’arte e collettive. Sue opere sono presenti in gallerie pubbliche e private.
L’attività letteraria ha avuto inizio nel 1973 con la pubblicazione della raccolta di liriche
Poesie (Pergola, Avellino) e nel 1974 con Sussurri (Pergola, Avellino). Nel 1988 ha pubblicato Rette e parallele (WM Edizioni, Atripalda - AV), con prefazione di Mario Stefani. Rete e parallele fu recensito, tra l’altro, dalla rivista Forum Italicum (Spring 1988, Rette e parallele, pag. 108, New York USA). È presente in varie antologie tra cui: Poeti allo specchio, 1978 (Sabaini Editore, Milano); Raccolta Antologica Premio G.G. Belli XXII ED (Edizioni Accademia G.G.B., 2010, Roma); Poesia dal mare (Perrone LAB Editore, 2010, Roma); Antologia della poesia Irpina del secondo Novecento 1945-2000 (a cura di A. Di Napoli, in pubblicazione per Edizioni Delta 3, 2013); Storia della poesia Irpina II VOL. (a cura di Paolo Saggese, in pubblicazione per Edizioni Delta 3).
Si sono occupati di Raffaele Stella a vario titolo: Mario Stefani, Renato Nicolini, Pietro Pelosi, Paolo Saggese, Simona Barucco, Claudia Iandolo, Carlo Conrotto, Roberta Savelli Palazzese, Alessandro di Napoli e altri ancora su riviste e quotidiani nazionali.