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Dalla Prefazione di Aldo Onorati:
C’è, nella tessitura poetica di Daniela Quieti, una morbidezza orchestrale che si coniuga con la chiarità
espressiva, ove il dialogo ideale con l’attore comprimario della narrazione si fa concretezza di
espressione, evitando i concettismi tanto cari ai nostri giorni in cui la mancanza di ispirazione nutre
la ragioneria della parola…
Per Daniela Quieti il discorso cambia, perché la poetessa ha saputo trovare la sua cifra espressiva aderente, per
cui nulla appare forzato… Amore è la parola-chiave. Ma l’originalità di questa silloge, tra l’altro, sta nel non
definire l’amore, bensì nel darne il senso contraddittorio, liberatorio, di sogno e di “disillusa speranza”.
Ma con grande forza vitale, senza perdere un battito semantico.
Dall’Introduzione di Ubaldo Giacomucci:
Il ritmo serrato, la coerenza stilistica, la tensione espressiva concorrono alla realizzazione di una raccolta di
poesie che superano il tradizionale concetto di poesia d’occasione per testimoniare una dimensione esistenziale
della ricerca poetica, con una verve di cui la poesia contemporanea ha più che mai bisogno. Scrittura poetica di
valore, dunque…
Dalla Postfazione di Giulio Panzani:
L’autrice parla di se stessa col sigillo di una solitudine che supera i confini di una storia per sopravvivere in
una dimensione sospesa fra cielo e terra, diversa cioè da quella comunemente intesa da chi cerchi nei suoi
labirinti, compagna ineludibile della libertà delle attese consapevoli, a loro volta, dell’impossibilità di andare
oltre l’orizzonte.
Un luogo indefinito, quest’ultimo, laddove ogni confine sembra dapprima raggiungibile e si fa, poi, di volta in
volta più lontano fra allusioni e rimandi che si nutrono di malinconia. È un intimismo segnato da ferite profonde,
quello di Daniela Quieti, ma compiuto stilisticamente nel rapporto fra simboli e miti e che consente di lasciare da
parte l’unità metrica per realizzarsi in quella linguistica sorretta da scelte personalissime e di sicura efficacia.
Daniela Quieti è nata e vive a Pescara dove ha insegnato Lingua e Letteratura Inglese.
Ha pubblicato la raccolta di poesie "Cerco un pensiero" (Ed. Tracce 2008) - finalista Premio Città di Fucecchio
2008, 2° Premio Calicanthus 2009, 2° Premio Concorso Letterario Internazionale “Città di New York” 2009, Premio
Speciale “Firenze capitale d’Europa” 2009, segnalazione di merito Zacem 2009 - e la raccolta di racconti "Altri
tempi" (Ed. Tracce 2009) – 1° Premio IV ed. "I grandi maestri contemporanei" 2009, Premio della giuria Via
Francigena 2009, Premio Speciale della giuria “Histonium” 2009. Ha ricevuto significativi riconoscimenti sia per la
poesia che per la narrativa inedite tra cui Parco Majella, Città di Rufina, Viareggio Carnevale, Poesia Teramo,
Santa Margherita Ligure, Il Molinello, Portus Lunae, Città di Empoli Domenico Rea, Città di Penne, Scriveredonna,
Città di Colonna, Borgo Ligure. Collabora a iniziative culturali e testate giornalistiche. È presente in numerose
antologie.
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