Giuliana Polenta
Ballata d'un sogno d'amore
Ballade d'un rêve d'amour

Edizioni Tracce, 2011
Poesia
Collana "Anamorfosi"
pp. 120
€ 12,00
ISBN 978-88-7433-757-6
Dimensioni cm. 21x14,5
Edizione bilingue italiano - francese
Traduzione di Gabriella Sacra
Revisione di Stéphanie Déjoan

In copertina: immagine elaborata da Paola Febbo




Per richiedere il libro in contrassegno invia una E-mail
cliccando sull'immagine che segue...

Dalla prefazione di Amedeo Di Sora:

Il titolo della silloge è, di per sé, un segnale semantico di estrema evidenza, perché il sogno d’amore è il tema centrale e la ballata è la cifra musicale che lo sostiene e l’accompagna. E la musicalità di questi versi è orchestrata con sapienza ritmico-combinatoria mediante anafore e richiami, iterazioni ed echi a formare una fonica trama che incanta e seduce. Leggendo le poesie di Giuliana, verso dopo verso, si è come irretiti dal flusso acqueo della fantasticheria di chi “sogna ad occhi aperti” [...]. Il ritmo delle onde, ora pigre ora mosse, trasmette malinconia e nostalgia di sentimenti, luoghi, tempi ed oggetti lontani, persi e ritrovati in fondo al pozzo delle memoria immaginifica, anche se non mancano richiami ad un presente che quasi sempre si rivela negazione della vita e dell’amore, dolente disincanto, autunno di “foglie strappate”.
[...]
Le parole innamorate di Giuliana Polenta hanno il potere di trasformare la memoria in sogno, lasciando sulla “bancarella dell’usato”, souvenir portato in dono all’oblio, solo un foulard di seta con le rose rosse.


Dalla prefazione di Stéphanie Déjoan:

La Ballata, così propriamente detta che ci culla per i suoni e per i ricordi dei sogni ci invita al sogno. Le visioni insolite e surrealiste non sono tuttavia mai macabre o opache ma al contrario chiare e trasparenti. Per illustrare alcune poesie si potrebbe sollecitare Magritte che ispira in un certo senso alcuni versi piuttosto che Dalì. Le immagini fluttuanti sono spesso spaziali e geometriche quasi metafisiche e si potrebbe anche fare riferimento a De Chirico. Ma soprattutto ci sono quelle che ci toccano forse più profondamente: le immagini della rosa, della spada e della neve ci conducono verso i racconti della nostra infanzia nella parte più intima della memoria. E più ancora che la visione c’è la “piccola musica” di alcune poesie che ci conquista. Alcuni versi corti e musicali come nel ritmo dei versi di Verlaine.


Dalla quarta di copertina:

L’Autrice, in questa silloge di poesie organica e suggestiva, sviluppa una ricerca poetica di notevole coerenza formale, condotta con uno stile incisivo ed essenziale.
Le poesie compongono una trama di metafore e di allegorie che sorprende per la sua forza espressiva e per alcune immagini surreali, che il lettore può apprezzare per l’originalità e la creatività grazie alle quali sono espresse.
Nonostante la densità metaforica della scrittura poetica, l’Autrice riesce a condurre un discorso attento alle problematiche esistenziali, dedicata alla tematica dell’amore, con una notevole consapevolezza delle proprie capacità espressive.
Il paesaggio interiore si impone quindi al lettore per l’essenzialità della forma e la coerenza dell’espressione, per il ritmo cadenzato e l’allusività del testo.



Per andare ad altre pagine del sito:

Le attività e le iniziative culturali

I libri delle Edizioni Tracce

Homepage