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Grazia Maria Poddighe
Non sono io che vivo

Edizioni Tracce, 2013
Poesia collana "Anamorfosi"
Prefazione di Ubaldo Giacomucci
pp. 56 - € 10,00
ISBN 978-88-7433-931-0
Dimensioni cm. 21x14,5




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Dalla prefazione di Ubaldo Giacomucci:

Poesia essenziale e suggestiva, questa di Grazia Maria Poddighe, che elabora il rapporto personale dell’autrice con Dio. L’uso del verbo alla seconda persona singolare permette di cogliere la vicinanza dell’Altro, visto come oggetto d’amore ma anche fulcro di ogni gratificazione, indispensabile giustificazione del senso esistenziale più profondo.
L’emozione, come vissuto affettivo o come impulso, diventa una chiave per aprire la porta chiusa della razionalità e penetrare nel profondo della psiche umana per coglierne le immagini da sempre già presenti, che l’autrice offre al lettore quasi con pudore, quasi distillandone gli elementi attraverso un simbolismo vivo e palpitante.
Dal punto di vista stilistico l’Autrice ci offre una raccolta di poesie scorrevole e incisiva, retta sull’equilibrio tra forma e contenuti, organica e coerente.


“Non sono io che vivo” di Grazia Maria Poddighe è un’esperienza spirituale di incontenibile e quasi mistica illuminazione. È un libro che nasce dal profondo di una coscienza scossa dall’irrompere del Divino, con tutto lo sbalordimento e la gioia che essa provoca.


Grazia Maria Poddighe si occupa da sempre di letteratura e di poesia. Ha collaborato a quotidiani, riviste e programmi radiofonici. Ha insegnato letteratura italiana all’università.
Tra le sue opere, quelle in forma poematica:
Il manoscritto, ed. Lucarini, 1986; L’atto della parola, Giardini, 1987; Tu, Dio, Forum Quinta generazione, 1990; La miniera, Edes, 1994; L’inquieta innocenza, Amadeus, 1998; Terra di nessuno, Book, 2004; Il giardino dipinto, Book, 2006; La dolce ora, Marsilio, 2007; Noi due nel buio, ed. Del Leone, 2011.
Fra le opere di narrativa si ricorda:
L’ultimo inverno di Adelasia, Delfino, 2000 e Antica madre, Delfino, 2009; Il lungo sogno di donna Mercedes, Delfino, 2012.
Infine, i percorsi del suo pensiero poetante nei saggi:
Sull’abisso del Nulla, Bulzoni, 1997 e Oscura come l’ombra, Bulzoni, 1999.