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Antonio Pirro
I laghi relitti

Edizioni Tracce, 2011
Narrativa
Fondazione Pescarabruzzo
"Giovani Scrittori"

pp. 112
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-775-0
Dimensioni 13x21 cm

 


In copertina: Filippo Pirro, 2011 (acrilico su tela, cm. 50x70)




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Dalla prefazione di Umberto Russo (docente universitario):

La vena narrativa di Antonio Pirro scaturisce da quella fonte di inesauribile freschezza che è l’aderenza piena e immediata alle proprie radici, una fonte cui nel tempo hanno attinto molti e validi scrittori, ma che pure continua a garantire non solo la genuinità del racconto, ma anche e specialmente la sua intensità emotiva, la ricchezza delle variabili, lo spessore dei significati simbolici.
Tutte queste doti è possibile rintracciare nelle pagine dedicate da Pirro alla terra natia, quella Puglia qua coperta di boschi profondi, là affossata in cavità lunari, regione di antichi borghi popolati da gente semplice, dedita al lavoro dei campi e ai tradizionali mestieri (eppure, non vi mancano individui di perverse intenzioni, mosche bianche in comunità radicalmente oneste).
Ma i racconti non si fermano alla radiografia della regione, vanno al di là dei suoi limiti, non soltanto in senso spaziale – lo sguardo del narratore varca, a volte, gli oceani, coinvolgendo contesti umani ben diversi –, ma anche metaforicamente, dal momento che le vicende interpretano problematiche e situazioni oggi del tutto attuali, vibranti nella sensibilità comune: l’accoglienza del “forestiero”, la sicurezza nella propria dimora, il rapporto col prossimo, la solidarietà, l’esigenza di una migliore condizione di vita ricercata con l’emigrazione in terre lontane. Temi che si concretizzano nelle vicende, semplici o complicate che siano, tratte da esperienze probabilmente vissute dall’autore, comunque sentite e meditate, che egli ha elaborate sul piano della scrittura con quello strumento principe della narratività che è la schiettezza realistica: una sincerità che coinvolge il lettore e lascia in lui una traccia profonda di memoria, ed insieme l’invita a riflettere sull’esigenza di capire le ragioni degli “altri”, ricordando che in altri tempi fummo noi a chiedere comprensione ed aiuto.



Antonio Pirro è nato a San Marco in Lamis il 16 dicembre 1977. Insegnante precario. Alcuni suoi racconti sono stati premiati in concorsi nazionali.
Questa è la sua opera prima.






La Fondazione Pescarabruzzo intende incoraggiare e valorizzare la scrittura poetica dei giovani. Allo scopo, ha promosso una collana editoriale per opere inedite, che consiste nella pubblicazione in volume dell’opera di poesia di giovani poeti, anche esordienti, selezionata annualmente in collaborazione con la direzione editoriale della Cooperativa Tracce a r.l.
Con l’iniziativa si intende offrire ad un vasto pubblico qualche significativa proposta della scrittura poetica delle ultime generazioni, nell’ambito della poesia italiana della nostra epoca. L’ambizione è solo quella di rendere una testimonianza dell’irrequietezza contemporanea, dell’ansia dei giovani, delle loro incertezze, delle loro paure, delle loro speranze e dei loro sogni: piccoli frammenti del futuro di noi tutti.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)