Fernando Pessoa
Epitalamio

Edizioni Tracce, 1994
Collana Il ponte di Heidelberg
diretta da Sandro Naglia
Titolo originale dell'opera EPITHALAMIUM
Edizione bilingue inglese - italiano
Traduzione dall'inglese di Sandro Naglia
pp. 56
Dimensioni cm. 21x14,5



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Dalla quarta di copertina:

Pessoa scrisse Epithalamium nel 1913 e lo pubblicò nel 1921: fu uno dei pochi testi poetici che l’autore vide editi in volume durante la sua vita.
Già in una lettera del 1916 Pessoa accomunava l’Epithalamium ed Antinous definendoli “due miei poemetti inglesi molto indecenti”; più tardi, nel 1930, in una lettera a João Gaspar Simões, spiegherà che i poemetti, assieme ad altri tre ancora da scrivere, avrebbero fatto parte di un progettato libro che doveva percorrere tutto “il ciclo del fenomeno amoroso”. Nella stessa lettera, Pessoa affermava di avere scritto i due poemetti per eliminare, con l’esprimerli intensamente, gli “elementi di oscenità” presenti in lui e di ostacolo ai “suoi processi mentali superiori”; dichiarava inoltre di non conoscere il motivo per cui li aveva scritti in inglese.
In realtà sembrerebbe che adottando l’inglese (sua "prima lingua", avendo Pessoa vissuto in Sudafrica dal 1896 al 1905), ma pubblicando il poemetto in Portogallo, dove all’epoca l’inglese non era molto diffuso, egli abbia voluto da un lato evitare il possibile scandalo, e d’altro canto esprimere una parte intima di sé legandola alla sua “lingua profonda” e nello stesso tempo contemplandola nella distanza di una “lingua straniera”…




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