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Marco Pavoni
Permanenza del sogno

Edizioni Tracce, 2014
Poesia - collana "I Campi Magnetici"
Prefazione di Daniela Quieti
pp. 64 - € 10,00
ISBN 978-88-7433-961-7
Dimensioni cm. 21x13





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Dalla prefazione a cura di Daniela Quieti:

Tra i pregevoli versi della raccolta “Permanenza del sogno” di Marco Pavoni [...] emozionano in maniera particolare quelli intensi rivolti a un affetto scomparso: “è questa l’ora che irida il tempo” nell’attesa di un ritorno “che sprezza l’apparire / della fortuna dal passo incerto […] spirito che gioca / nel circo del presente”.
Leggendo l’opera – il cui titolo rimanda all’ultima poesia del testo – si percepisce la capacità dell’Autore di universalizzare accordi tra spirito e pensiero, incastonati in un mosaico di paesaggi interiori.
La “parola” sgranata “dal margine dell’ambiguità” approda “nel porto dell’equilibrio”, dove il “divenire / sulla trama iridescente / del divenuto” incarna un senso panico “che trascolora alla notizia / del nostro vivere sospesi / su un abisso scavato dal caos”.
Pavoni porge una silloge compiuta, nella quale la scansione delle linee d’ombra e di luce, filtrate dalla razionalità dell’intelletto, declina una voce poetica scaturente da un raffinato itinerario metodologico e lessicale.
Emerge dai componimenti una ricerca di idee, valori, archetipi e dubbi tesi a indagare gli enigmi dell’essere in frammenti dell’io e di alter ego, spesso “divisi dalle discordanze / di un moto non più uniforme” o celati negli intimi ritorni di segni incancellabili.
Le unità liriche, con sensibile orchestrazione, trasportano verso dopo verso ad alte incandescenze di originale sonorità, incarnandosi nell’esito salvifico capace di “risolvere la tensione / del momento in un anelito / che varca la soglia dell’infinito” per “carpire al tempo / scintille d’immensità”.
Affiorano meditazioni sul destino, stratificato di esperienze spesso dolorose, e l’aspirazione a trascendere l’orizzonte del registro emotivo tramite le illuminazioni dell’amore “che sempre costella di sorrisi le labbra […] / che il vero e il falso esaltano” pur “rievocando, a tratti, / le occasioni mancate”.
La persistenza di una visione onirica aiuta a controllare il reale quando la malinconia coglie di sorpresa e può destabilizzare ciò che resta “d’una speranza promessa”, nell’istante in cui “parvenze ancestrali / marciano nei pensieri divergenti / dall’infinita vanità del tutto”.
Mentre appare “l’essenza sfuggevole dell’indifferenza” e “il bianco stupore del canto / affonda nello stupro del mondo”, allora è la poesia, tormento ed estasi, a ricomporre la cifra inquieta di turbamenti e passioni in vitali barlumi che attraversano “gli affanni dell’uomo / e la limpida lucentezza / del sogno sottratto al dolore”.
[...]


Marco Pavoni, nato a Chieti nel 1984, laureato in Lettere Classiche, vive a Pescara.
Ha esordito nel 2009 con Immagini (Edizioni Tracce, Pescara), raccolta di poesie ricavata dagli esercizi di scrittura degli anni 2006, 2007 e 2008.
Si sono interessati alla sua opera: Giorgio Bárberi Squarotti, Andrea Cati, Simone Gambacorta, Giancarlo Giuliani, Valerio Magrelli, Dimitri Ruggeri, Anna Ruotolo, Benito Sablone.
Si ricordano, per la poesia, i premi
Poesie… in cammino, Fondazione Pescarabruzzo – Edizioni Tracce, Francesco Monti, I Pensieri del Poeta.
L’autore riceve volentieri opinioni di lettura al seguente indirizzo di posta elettronica: mrcpvn@gmail.com