|

per richiedere il libro
contrassegno invia una E-mail cliccando sull'immagine che segue...

|
Marco Mugnari manifesta la sua preferenza per quella
poetica che Ezra Pound definiva "fanopea", cioè legata prevalentemente
all'immagine (a differenza della "logopea" e della melopea"). Immagini che
si sviluppano spesso con squarci surreali, mai però fini a se stessi,
perché sempre legati a un senso allegorico o metaforico del testo
allegorico o metaforico del testo. Naturalmente questo non significa
che l'Autore si disinteressi del ritmo (sempre importante in testi che non
siano prose liriche o poesie discorsive), ma che, come in tanta poesia
contemporanea, abbandoni i versi "regolati" per versi sintattici o legati
al respiro, se non addirittura "perentori", cioè in cui la scelta di
andare a capo è arbitraria rispetto al contenuto del testo. in questo
senso un utilizzo personalissimo ed originale della punteggiatura, un
utilizzo minimo del plurilinguismo e qualche occasionale solecismo
sembrano marcare la presa di coscienza di una propria originale cifra
stilistica, un privilegiare l'espressività sulla comunicazione, a formare
disegni astratti che richiamano analogicamente qualcosa di reale o,
viceversa, paesaggi che perdono quasi ogni connotazione realistica.
Per andare ad altre pagine del sito:
Le
attività e le iniziative culturali
I libri delle
Edizioni Tracce
|