
In copertina:
Antica miniatura persiana
Per richiedere il libro in contrassegno invia una
E-mail cliccando sull'immagine che segue...
 |
Dalla prefazione:
Francesco Mezzalama si dimostra un poeta dalla scrittura nitida e fortemente allegorica, con una silloge di poesie particolarmente
organica e ricca di sfumature espressive.
In particolare emergono dal testo una consapevolezza dei propri mezzi espressivi e un costante confronto con lessico e temi della
poesia classica e di quella moderna, da cui l’Autore trae comunque un proprio personale percorso stilistico e di contenuti, arricchito da
personalissime venature espressive.
Si tratta di un testo che si fa notare nel panorama della poesia italiana attuale, proprio per una scorrevolezza che testimonia un
tono sicuro e forte, che si confronta con gli esiti migliori della poesia contemporanea.
In effetti, l’asciutta severità del dettato, il ritmo serrato, l'utilizzo di allegorie di grande effetto sono gli elementi fondamentali di
questa poesia.
Se occorre sottolineare che tra le poetiche di riferimento spiccano l’ermetismo e l’orfismo, è anche da evidenziare che l’Autore cerca di
andare oltre la tradizione della grande poesia italiana del Novecento, per creare un proprio personale modus stilistico.
Ne emerge nettamente una poetica di scavo sulla parola, che propone poesie molto intense, di grande essenzialità, con immaginichiave
originali, che spingono il lettore a riflettere e a rispecchiarsi nel mondo interiore.
Francesco Mezzalama, nato a Livorno Ferraris nel Vercellese, si è laureato in Legge e Scienze Politiche all’Università
di Torino.
Ha intrapreso la Carriera Diplomatica alternando missioni all’estero con incarichi a Roma. Ha ricoperto posti diplomatici
in Argentina, Stati Uniti, Francia, Siria. Dopo un periodo al Quirinale con i Presidenti Saragat e Leone,
è stato inviato Ambasciatore in Marocco e in Iran. Ha successivamente svolto alti incarichi alle Nazioni Unite
presso la Commissione dei Diritti Umani e l’Ispettorato dell’O.N.U.
Nominato Consigliere di Stato, è Presidente di Sezione on. del Consiglio di Stato.
|