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Dal profilo critico della giuria, composta da Maria Luisa Spaziani,
Marcia Theophilo, Anna Maria Giancarli, Nicoletta Di Gregorio:
Intorno al tema-simbolo della rosa l’Autrice costruisce l’asse portante di una poesia essenziale e coinvolgente,
ricca di intensità e coerenza stilistica.
Difficile schematizzare i molteplici riferimenti di questa scrittura poetica, che pur confrontandosi con la contemporaneità
e il vissuto, giunge a esiti di grande originalità.
Possiamo citarne comunque la forza del dettato, che si articola in maniera suggestiva con un stile nitido.
Dania Lupi vive tra Assisi e Roma. Da anni si occupa di poesia e di immagine.
Ha ricevuto il Premio Nazionale di Poesia Elio Vittorini (1978), con la conseguente pubblicazione di “Percorso n. 2”.
Le sue poesie sono apparse su diverse riviste e ha pubblicato all’interno di raccolte antologiche fra cui “Poesia italiana oggi” (Newton Compton) e
“Storia dell’Arte in Poesia” (Sansoni 1986).
Ha ricevuto il Premio Montale per la raccolta “Campo Solare” (Scheiwiller).
Ha allestito diverse mostre e performance tra cui quelle del Festival di Spoleto (1977 e 1994) con la pubblicazione della “Stanza delle Rose”.
Ha pubblicato un libro per bambini, Ninna Nanna Terra e Luna, con la collaborazione del Quartetto Cetra (Edizione EdiBimbi, 1988).
Ha curato il volume Calendimaggio Festa di Primavera (Edizioni Petruzzi, 1992) sulla tradizione medievale di Assisi.
È stata una delle promotrici del gruppo di poesia del Teatro “La Maddalena” di Roma.
Ha partecipato e ha allestito diverse mostre e performance di poesia visiva: Festival di Spoleto 1977 e 1992; Milano Poesia 1984 e Notte di Poesia – Assisi 1998.
Negli ultimi anni ha realizzato per la RAI trasmissioni su natura, poesia e meditazione, curandone testi e regia.
Dania Lupi - soprannominata "la poetessa delle rose" per l'ampiezza che questo fiore ha nella sua opera - ha ideato una manifestazione ad effetto a Venezia,
un giardino di rose sull'acqua, con un corteo di gondole e caorline addobbate di piante che dal Tronchetto ha sfilato in Canal Grande, come in una sorta di giardino acqueo,
sostando brevemente di fronte alle sedi di Regione, Provincia e Comune che hanno offerto il patrocinio e ricevendo una benedizione davanti alla Basilica della Salute.
Il progetto è nato due anni fa: Dania Lupi aveva donato circa 800 piante di rose al Comune «perchè Venezia, città straordinaria, non ha un roseto».
Le piante erano state messe a dimora all’interno dei Giardini della Biennale.
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