| Aldo Marroni Klossowski |
Edizioni Tracce, Pescara 1990 |
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Saggistica - Collana Maestri Occulti |
pp. 216 € 10,33 | |
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"Nel volume "Pierre Klossowski" (1999) l'Autore fornisce una originale e acuta presentazione della multiforme ed enigmatica opera di questo autore, che insieme a Blanchot e a Bataille, è stato tra gli ispiratori della nuova filosofia post-strutturalistica e decostruzionista. L’approccio ermeneutico è caratterizzato da un forte impianto filosofico, orientato alla focalizzazione di alcuni concetti chiave del pensiero di Klossowski: il simulacro, il circolo vizioso, l’ospitalità, la desoggettivazione..." Mario Perniola Pierre Klossowski (Parigi 1905), scrittore, filosofo ed artista, è considerato una delle personalità più complesse ed enigmatiche della cultura francese contemporanea. Amico, in gioventù, di Rilke e di Gide (suo tutore); traduttore di Virgilio, Svetonio, Tertulliano, Nietzsche, Heidegger e Wittgenstein. Per merito suo il concetto di simulacro è stato introdotto nel dibattito teorico, assegnandogli un significato sfuggente a ogni codificazione. Esegeta di Sade e Nietzsche, ha partecipato alla loro riscoperta proponendone una lettura ove si tiene conto più del pensiero espresso e divulgato negli scritti, degli stadi valetudinari e impulsionali del corpo. Di qui anche una nuova concezione dell’erotismo che si esprime nel rivestire incarnante, piuttosto che nel denudare. Si è definito un “monomane”, un “fabbricante di simulacri”, proprio per la sua mania a reiterare nelle opere, siano esse romanzi, testi teorici o enormi tableaux, il “segno unico” nel quale il suo pensiero si designa. Le opere più importanti sono: Le leggi dell’ospitalità (1965), Il Bafometto (1965), Sade prossimo mio (1967), Nietzsche e il circolo vizioso (1969), Il bagno di Diana (1965), La moneta vivente (1970). Per andare ad altre pagine del sito: |