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Giancarlo Giuliani
Bisturi


(radiodramma in trenta quadri)

Edizioni Tracce, 2011
Narrativa - collana Il ponte di Heidelberg
pp. 72
€ 9,00
ISBN 978-88-7433-800-9
Dimensioni cm. 21x14,5






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Dalla quarta di copertina:

Cosa può tramutare uno strumento chirurgico volto alla cura in uno strumento di morte? E quale colpa espia l’umana catena generazionale col fantasma, col tramutarsi del padre? Dalla voce inquietante di questo radiodramma si materializzano asettiche scene d’angoscia del contemporaneo – ma classiche, perché un brivido le ha percorse. E il sangue, la carne, la tragedia del bisturi, non sono lontani dai libri, c’è correlazione tra la Letteratura e la ferita. Lontanissima da ogni suspense alla moda, la scrittura di Giuliani infligge colpi, tagli, perfino nel flusso di una voce originaria, non localizzabile, affinché quello che non si può raccontare venga alla luce. È una lama affilatissima, che tuttavia non può nuocerci, ci offre conoscenza…

Marco Tornar


Dall'introduzione di Sandro Naglia:

Lucido e affilato come il bisturi del titolo, questo racconto di Giancarlo Giuliani sfrutta una trama e un genere – quello del “giallo” attorno agli omicidi di un serial killer – per mettere in gioco elementi perturbanti che finiscono con l’essere di gran lunga più solidi della trama stessa, per quanto svolta con grandissima perizia.
L’abilità dell’autore sta nel costruire il racconto su diversi livelli emotivi, che precipitano il lettore in un’immersione, suo malgrado, nelle profondità del malessere esistenziale di due personaggi borderline. Dalla fabula, presentata all’inizio marcatamente dal punto di vista di uno dei protagonisti, il killer stesso, si scivola presto verso un’analisi (proprio in senso psicoanalitico) delle radici dell’aberrazione dei due caratteri principali. Analisi tuttavia presentata sempre “dall’interno” dei caratteri stessi, con conseguente inevitabile identificazione del lettore – e questo, tuttavia, non è ancora il livello più profondo.
In maniera elegante, senza esplicitare troppo, la scrittura fa crescere il disagio del lettore lasciando man mano intravedere le specularità delle storie dei due protagonisti, i cui nomi non a caso si assomigliano. [...]

Giancarlo Giuliani, dal caos incomposto trascinato sulla terra alla fine di un cupo 1947, ha trovato le ali tra le antiche pietre di L’Aquila, nella solitudine delle montagne, dopo aver rifiutato il fascino indistinto del mare.
Parole hanno trovato forma compiuta e sono state consegnate alla lettura: maschera e viandante incappucciato nei mondi della fotografia e della saggistica, tra squarci di poesia, riconosciuto da molti, ignoto a se stesso.
Ora l’alchimia è compiuta, in attesa del prossimo caos, e il Liber Alchemicus dona una pausa al viandante perenne.
Ma passano i giorni e l’immagine di un libro misterioso, smarrito da tempi lontani, si fa sempre più viva, finché anche il Libro perduto trova la sua forma.



Dentro e oltre le parole (antologia), Palermo, 1980
Quotidiano indicibile (antologia), Palermo, 1980
Quale immagine? (Note sul ruolo della fotografia nella società attuale), Pescara 1980
Guida all’uso di Word (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Excel (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Access (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Dreamweaver (licenza Creative Commons)
Ulisse non è mai partito (poesie), Roma, 2008
La parola che ricostruisce (antologia), Pescara, 2010
Liber Alchemicus (poesie), Pescara, 2010
Libro perduto, Pescara, 2011.