Libro perduto:
presentazione del libro
di Giancarlo GIULIANI
edito dalle Edizioni Tracce
Martedì 7 giugno, alle ore 18,00,
presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, in Piazza Italia, si terrà la
presentazione della silloge poetica di Giancarlo Giuliani “Libro perduto (otto
movimenti e un canto di uscita)”, edito dalle Edizioni Tracce. Presenteranno
Ubaldo Giacomucci (Poeta-Critico Letterario), Vito
Moretti (Docente Universitario, Poeta) e Marco Tornar (Poeta).
Coordinerà Nicoletta Di Gregorio (Presidente Edizioni
Tracce).
Sarà presente l’Autore.
Dalla postfazione di Ubaldo Giacomucci:
Questo testo poetico di Giancarlo Giuliani
è il libro perduto che prosegue la ricerca del senso e del disvelamento
della verità, che l’Autore giustamente ritiene opportuno inseguire all’interno
di una scrittura in versi, o meglio di una poesia intensa e vitale, sottilmente
filosofica.La direzione, dunque, è quella del Liber Alchemicus, ma siamo già
oltre il plurilinguismo e le citazioni, siamo ancor
più all’interno di un luogo dell’anima, in un territorio subliminale e ricco di immagini.[...] l’Autore deve confrontarsi con il poema
sinfonico di Richard Strauss,
più che direttamente con Friedrich Nietzsche, poiché l’anima si svela maggiormente tra
immaginazione e sogno, tra musica e passioni, ancora più che nel logos.
L’Autore può anche chiedersi se la verità sia una meta o un
orizzonte inavvicinabile, se il discepolo possa finalmente fare a meno del
maestro.
L’iniziato che scopre un mondo pieno di dei e di miti,
scopre che l’anima è il segreto del mondo, l’unico percorso del senso e,
quindi, della testimonianza della ricerca della verità, non necessariamente del
suo completo svelarsi.I miti sono le figure nelle
quali si incanala e si esprime l’energia dell’anima:
soltanto in alcuni casi queste figure si impadroniscono del loro ospite, e lì
nasce l’alienazione, cioè la perdita di sé.
La musicalità si accosta infatti
alla forza icastica delle immagini, raggiungendo momenti di grande intensità
espressiva e di rara efficacia formale, affrontando e reinterpretando
persino ritmi e metri della tradizione letteraria.
La nozione di anima, che James Hillman, proseguendo
l’opera scientifica e letteraria di Carl Gustav Jung, reintroduce nella
cultura occidentale, ma anche nella storia, portandola fuori dal linguaggio
poetico e religioso nel quale era stata confinata dopo il neoplatonismo
rinascimentale, è fortemente connessa al mito, trovandovi il proprio luogo di
manifestazione.Ma diventa
così necessario il costante interrogarsi sulle radici dell’essere, o meglio
ancora la spiegazione dei miti fondanti della singola personalità, e la loro
integrazione nell’inesauribile lavoro dell’anima individuale (nel suo Sé,
avrebbe scritto Jung).Questa attenzione alla
pluralità delle figure interne, la connessa convinzione che ogni idea
monolitica o definitiva dello spirito sia per se stessa errata, iscrivono la poesia e la filosofia di Giancarlo Giuliani
nell’area di un relativismo culturale dinamico e vitale, in conflitto radicale
con ogni forma di pensiero unico o totalizzante. Ma
non dimentica certo la necessità di proseguire la ricerca incessante del senso,
nonostante la scoperta che “vero e falso/ sono categorie inattendibili”.
Pertanto, per concludere con le
parole di Yeats: “l’uomo è ben misera cosa,/ giacca
stracciata su uno stecco, a meno/ che l’anima non batta le mani e/ canti, canti
sempre più forte/ ad ogni strappo nella sua veste mortale,/ né vi è altra
scuola di canto che studiare/ i monumenti della sua magnificenza…” (William Butler Yeats, Viaggiando verso Bisanzio).
Un canto che si rinnova grazie anche a questo libro…
Giancarlo Giuliani, dal caos
incomposto trascinato sulla terra alla fine di un cupo 1947, ha trovato le ali
tra le antiche pietre di L’Aquila, nella solitudine delle montagne, dopo aver
rifiutato il fascino indistinto del mare.Parole hanno
trovato forma compiuta e sono state consegnate alla lettura: maschera e
viandante incappucciato nei mondi della fotografia e della saggistica, tra
squarci di poesia, riconosciuto da molti, ignoto a se stesso.Ora
l’alchimia è compiuta, in attesa del prossimo caos, e
il Liber Alchemicus dona
una pausa al viandante perenne.Ma
passano i giorni e l’immagine di un libro misterioso, smarrito da tempi
lontani, si fa sempre più viva, finché anche il Libro perduto trova la sua
forma.
Dentro e oltre le parole (antologia), Palermo, 1980
Quotidiano indicibile (antologia), Palermo, 1980Quale immagine? (Note sul ruolo
della fotografia nella società attuale), Pescara 1980Guida all’uso di Word
(licenza Creative Commons)Guida all’uso di Excel
(licenza Creative Commons)Guida all’uso di Access
(licenza Creative Commons)Guida all’uso di Dreamweaver (licenza Creative Commons)Ulisse
non è mai partito (poesie), Roma, 2008La parola che ricostruisce (antologia),
Pescara, 2010Liber Alchemicus (poesie), Pescara,
2010.
Edizioni Tracce, 2011
Poesia - collana “I Cammei”
pp. 144
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-731-6