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Gian Manlio Gianturco
Gorgheggi d'amore

Edizioni Tracce, 2012
Poesia
collana Synthesis
pp. 80
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-811-5
Dimensioni cm. 21x14,5
Prefazione Ninnj Di Stefano Busà


In copertina: Gino Berardi, Incontro,
(tecnica mista su tela, cm 15x20)



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Dalla prefazione di Ninnj Di Stefano Busà:

Una vicenda umana, quella di Gianturco, una narrazione di sé e della vita che tocca le corde di un quotidiano malessere, una sorta di disagio generazionale e motivazionale che riduce l’uomo in cenere, lo stritola in una spirale che affonda nei meandri dell’io il suo incoercibile malessere, lo immobilizza in un residuale momento storico che appare quasi irrimediabile nella sua immediatezza, tranne poi profferire parole d’amore, o un inno alla vita che è di buon auspicio e di speranza per un mondo migliore.
[...]
L’autore ci offre una poesia fortemente espressiva, una ricchezza di linguaggio che rasenta la polemica e nel contempo è tensione etica in una costante interrogazione esistenziale.
Se ne evince una dimensione icastico/concettuale, le cui linee s’intersecano a immagini incisive in netta prevalenza col simbolismo moderno, fatto in massima parte da forze distruttive.
[...]
È giocando con gli ossimori e le incongruenze di un clima ostile alla natura dell’uomo che Gianturco incontra se stesso, facendo convergere verso una meta utopistica quella rivolta e protesta che sono in ciascuno di noi.
Il tono di questa nuova raccolta di Gian Manlio Gianturco assume l’estensione di una maturazione virile, che sa la nostalgia delle care cose passate, e ne riassume tutta la fluidità e sonorità in scanzonate chiuse, che però hanno la sentenziosità di macigni pronti a precipitarci addosso, una sorta di schema fotografico del Terzo Millennio ci sfila davanti, ma senza la logica del rimedio, della saggezza e della filosofia che sarebbero necessari per non precipitare.
Un sistema in disfacimento che si va facendo avanti a grandi passi e che trasforma in modo accelerato e abnorme le reazioni degli individui e le ragioni storiche dell’umanità, come nei titoli: Il conflitto contemporaneo, Un nuovo Vangelo, A mia futura memoria.
Poesie intense che rivelano la vena ironica e sarcastica del poeta, costretto a vedere sfilare il mondo verso il suo disfacimento, il declino, la necrosi di ogni impulso benefico che sappia cogliere l’armonia della poesia.
[...]


Gian Manlio Gianturco, poeta e scrittore, è nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) e vive attualmente a Roma.
Laureato in giurisprudenza, ex dirigente, ha, tra l’altro, prestato servizio presso l’Ufficio Legislativo del Dipartimento della Funzione Pubblica, terminando poi la sua carriera come dirigente del Dipartimento del personale di un noto ente previdenziale privatizzato.
Suoi articoli sono apparsi ne “
Il foro amministrativo” mensile della Giuffrè e nella rivista “Il Borghese”.
Ha già pubblicato varie raccolte di poesia:
Mirabilia, Dall’antica Roma ai giorni nostri (Ragusa, 2000); Ieri, oggi, domani… chissà (Roma, 2001); Sogno dopo sogno (Roma, 2002); Pioggia di cenere (Guida editore, Napoli, 2002); Assonanze (Roma, 2004); C’era un domani (Roma, 2004); Non sine sole (Roma, 2006); Quartine dello scontento popolare (Roma, 2007); Canzoniere in pillole (Edizioni Tracce, Pescara, 2008); Chiaroscuri (Edizioni Tracce, Pescara, 2010); Il partito del Nonvoto (Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2011);
nonché i volumi di racconti e saggistica:
Dialoghi con l’essere (Guida editore, Napoli, 2003); Dei poetici furori (Roma, 2005) e Vademecum per tempi postmoderni (Roma, 2006).
Ha ottenuto diversi riconoscimenti in premi letterari, tra cui, da ultimo, per la silloge poetica “
Il Partito del Nonvoto”, premio speciale del Presidente al Premio Nazionale Histonium 2011.

Indirizzo email dell’autore: g.gianturco@alice.it

Articolo apparso sul giornale on-line www.laperfettaletizia.com