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Franco Castellini
L'oro della sera

Edizioni Tracce - Fondazione Pescarabruzzo, 2013
Poesia - collana Orizzonti
pp. 344
ISBN 978-88-7433-930-3
Dimensioni cm. 24x17




In copertina: Tramonto montano


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Dall'introduzione a cura di Giorgio Bàrberi Squarotti:

Franco ha scritto moltissime poesie, che hanno un’originalità e esemplarità singolare, unica. I suoi testi partono da un’emozione, da un’impressione, da un’occasione di vita o di riflessione o di memoria o di affetti, per concludersi nella domanda fondamentale di ogni poesia che non sia soltanto esercitazione o superbia o vanità o moda: questo, in questi versi, io ho descritto o raccontato o colto come a verità della vita, ma, dopo, si deve andare un poco oltre ancora, e chiedersi…
È una domanda drammatica; e la poesia di Franco, proprio per questo assillante pensiero, ha una grandiosa espansione, e indaga gli anni dell’esistenza e interroga tanti luoghi e persone ed eventi, con la più strenua ansia dell’anima.
… Il discorso di Franco è, sì, rigoroso, ma intriso, al tempo stesso, di pietà per i troppi errori umani.
La verifica della degradazione dei tempi ha come riscontro il senso addolorato del male che a se stessi gli uomini fanno con la loro inconsapevolezza di verità e di bellezza.
Castellini è, in alternativa rispetto a questo amplissimo ventaglio di variazioni poetiche, anche un purissimo lirico, che, tuttavia, piega tanto spesso alla sapienza del gioco. Penso a un testo come E mentre il corpo, che inizia con un neologismo suggestivo (e allora è il caso di ricordare che Franco è anche un difensore valorosissimo della nostra lingua, in questa tetra stagione di ignoranza della parola fino all’incapacità di comunicare efficacemente e seriamente): “E mentre il corpo / lucertolava al sole e i biondi capelli e il seno / fremevano alla brezza del mare, / i miei pensieri si perdevano / così nel lento morire della sera. / / E, come fantasmi impavidi / sull’orizzonte di un cielo indaco / le idee cadevano sudate / sulla sabbia di un insolito ottobre”. È la visione di beltà più preziosa, fatta com’è di stupore e di ironia. La liricità di Castellini si nutre di queste doppiezze suasive, con l’eco appena di malinconia, che si fa più profonda in un altro testo esemplare: “Seduto sulla riva della sera / tra cigli lassi per l’ora tarda, / langue la visione mia del giorno / carica di luci e ombre / come un sole coperto da strati di nuvole. / // Passo la notte coricato sul fianco. / Torna il colore di un’alba / e il desiderio / delle minute foglie di primavera. / / Rinasce il giorno come un sorriso / di bimbo e, come da quel sorso di vita / sgorgasse una lacrima pura, / in me si spalanca l’infinito e lieve / respiro tutta quell’aria intorno”.
Sono versi di una splendida grazia, un dono sicuro. Potrei citare tanti altri punti e aspetti della lunga vicenda poetica di Castellini. Ma questo vuole essere soprattutto l’omaggio più riverente e commosso a chi tanto ci ha saputo dare.


… E da quelle prime bozze degli anni quaranta, ottanta, novanta, fino ai primi dell’anno duemila, ho cercato di inseguire il momento creativo riferito al tempo in cui l’animo mi aveva già suggerito; ho inteso mantenere la più verosimile veste di allora, cercando di non modificare contenuto e stesura del verso tanto ché levità di pensiero, freschezza, spontaneità e fantasia sono perlopiù lo specchio d’allora!
E questa potrebbe essere la mia ultima pubblicazione anche se confesso di avere già pronti altri lavori. Credo rimarranno così senza una veste tipografica in quanto non intendo liberarli dal mio limbo letterario.
“L’oro della sera”, poesia scritta il 28 Novembre 2011, non solo apre alla lettura di questa raccolta, ma è anche il titolo stesso della pubblicazione.
Quanto riportato potrà non piacere.
Il mio pensiero però, così volutamente declinato nel tempo in maniera tanto rigorosa, è un modo aperto, semplice e piano per riascoltarmi così senza paure e frontiere.

Franco Castellini



Franco Castellini è nato a Perugia il 02/01/1926. Dopo un’esperienza al reparto di Medicina dell’O. C. San Giovanni Battista a Foligno (PG), dal 1957 ha svolto attività di libero professionista prima a Perugia e poi, anche come medico di Enti assistenziali a Pescara dove risiede fin dal Settembre 1961. Dal 10/6/92 ammesso nell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Pensionato dal dicembre 1995. Già iscritto all’Ordine Sovrano di Malta San Giovanni di Gerusalemme - Iscritto AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) di Pescara, e già iscritto Associazione Medici Cattolici. Scrittore-poeta-saggista-giornalista, già conduttore di programmi radiofonici e televisivi su reti private. Ideatore, fondatore e presidente, fin dal 1989, dell’Accademia d’Abruzzo, associazione culturale di Lettere, Arti e Scienze.
Presente in diverse riviste letterarie, autore di Raccolte edite di Poesie e Racconti.
Fino al mese di Settembre 2011, dalle mie dimissioni come Presidente della Accademia d’Abruzzo e quindi Presidente Onorario a Vita, trasformatasi, nel frattempo, Fondazione Accademia d’Abruzzo, questa Associazione vanta 265 incontri su tematiche le più diverse senza contare appuntamenti come le 52 Letture poetiche di Autori classici (alla Memoria del Socio onorario prof. Ermanno Circeo), Mostre di pittura di Artisti contemporanei regionali, tre Concorsi Germano Severi per giovani pittori, quattro Concorsi regionali per Giovani musicisti, e Concerti musicali sempre con giovani talenti abruzzesi e Docenti del Conservatorio Statale Luisa D’Annunzio di Pescara. A questo si aggiungano, alla Memoria del Docente grecista-latinista Michele Ciafardini”, i 15 Concorsi Interregionali con traduzione di Autori classici dal greco al latino e in italiano; il primo Concorso Internazionale di Murales nel 1994, i dieci Concorsi di “Poesia in cammino” per giovani poeti abruzzesi dai 15 ai 35 anni. Patrocinate dall’Università G. d’Annunzio - Facoltà di Lettere e Filosofia di Chieti-Pescara, Teramo e L’Aquila, quattro Borse di Studio alla Memoria dell’imprenditore abruzzese Dante Marramiero. Ideatore, fondatore e già presidente, dal 1999, del Carro di T.E.S.P.I. (Teatro Europeo Sperimentale Poesia Inedita), Associazione Nazionale di Poeti Italiani. Socio onorario del Club Operatori Arte e Cultura Accademia Universale “Federico II di Svevia”. Già iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e della Stampa Metropolitana, al CONI, Federazione Medico Sportiva Italiana e in qualità di Socio ordinario effettivo Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme fin dal 1994. Già Socio di alcune Associazioni letterarie.
E' scomparso il 6 settembre del 2013.