Homepage || I libri delle Edizioni Tracce || Le attività e le iniziative culturali


Elena Scati
Il pensiero musicale di Riccardo Muti
e la sua ricezione critica

Edizioni Tracce, 2014
Poesia collana Synthesis
pp. 128 - € 14,00
ISBN 978-88-99101-25-1
Dimensioni cm. 14.5x21




In copertina: Riccardo Muti mentre dirige la Chicago Symphony Orchestra




Per richiedere il libro in contrassegno invia una E-mail
cliccando sull'immagine che segue...

Dall'Introduzione a cura dell'Autrice:

Le motivazioni di una scelta:

Ritengo importante sottolineare in queste pagine gli aspetti basilari che caratterizzano l’attività e il pensiero di uno dei più celebri direttori d’orchestra a livello mondiale. Il Maestro Riccardo Muti percorre il suo viaggio artistico tra le più prestigiose orchestre sinfoniche, spesso lontano da quei bordi del Mediterraneo dove è nato e nei confronti dei quali nutre un amore profondo. Elogiato particolarmente per l’approccio rigoroso e penetrante al grande repertorio dell’Opera lirica, Muti inoltre è oggi concentrato nel recupero delle preziose partiture dell’Opera napoletana, simbolo della cultura e della civiltà del mondo.
Preoccupato a causa del declino che si è abbattuto sui teatri italiani, il Maestro è disposto a criticare pubblicamente il Governo facendo alzare in piedi un teatro intero a Roma, e facendogli cantare il “Và pensiero” del Nabucco di Giuseppe Verdi durante la prima recita. Egli combatte affinché non vengano recise le radici della nostra storia e affinché le nuove generazioni possano comprendere, attraverso la musica, il senso della convivenza e della collaborazione alla base della società.
Diverse volte Muti si è soffermato, in occasione di lezioni-concerto o di prove aperte al pubblico, sul significato del lavoro della concertazione e sul ruolo del direttore d’orchestra, al fine di creare uno spirito di unione e di comunicare la vastità del problema interpretativo.
Così afferma egli stesso: “Ormai sono in un’età in cui non salgo più sul podio per dimostrare agli altri che sono in gra¬do di dirigere una sinfonia di Beethoven o un’opera di Verdi – e non perché io sia convinto che lo sappia fare, poiché ho ancora moltissimi dubbi in proposito. Intendo invece portare un contributo culturale in una grande città come Roma, o in un piccolo paese sperduto in qualsiasi parte del mondo, per offrire al pubblico qualcosa che possa portare via come arricchimento spirituale. Questo è il mio compito”


Elena Scati è nata nel 1990.
Ha conseguito il Diploma di Violoncello presso il Conservatorio di Musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara, la Laurea in Discipline ed Arti della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma e la Laurea Magistrale in Discipline della Musica presso l’Università degli Studi di Bologna.
Ha svolto attività concertistica suonando con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Musica di Pescara, l’Orchestra Sinfonica Giovanile Internazionale di Pescara, l’Orchestra Giovanile “Fedele Fenaroli”, l’Orchestra del Teatro Marrucino di Chieti, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori di Musica e la Bernstein Symphony Orchestra, sotto la direzione di Loris Shambadal, Marc Andrè, Tiziano Severini, Marcello Bufalini, Vittorio Antonellini, Donato Renzetti e Chikara Iwamura.
Ha collaborato con la Regia Accademia Filarmonica ed il Collegium Musicum di Bologna.