RITA EL KHAYAT
L'ACQUA È LO SGUARDO DELLA TERRA
L'acqua elemento di pace

Prologo di Tara Gandhi Bhattacharjee
Traduzione di Antonella Perlino


Edizioni Tracce, 2011
Collana Internazionale "Il Canto del Mondo"
pp. 96
€ 16,00
ISBN 978-88-7433-725-5
Dimensioni cm. 18x13
Contiene cd:
Lettura dei Testi a cura dell'Autrice RITA EL KHAYAT
Suono e Musiche originali di TOMMASO PERLINO



In copertina: disegno fatto da Aïni nel 1987 dal titolo Paradise



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Dal prologo di Tara Gandhi Bhattacharjee:

A MADRE TERRA NON FARE VIOLENZA

L’Acqua, descritta in modo magistrale in questo Libro, ci offre anche la visione della Terra che io vedo riflessa nell’acqua. Per noi, in India, l’acqua è madre e la terra è madre.
Straordinariamente profonda la definizione di acqua divina e di acqua umana, intese come il Flusso di Aïni e il Flusso di Ghita.
Purtroppo, oggi in India, le acque sono state inquinate e gli animali abbandonati a se stessi; persino gli elefanti vengono nutriti male. Io sono convinta che l’inquinamento dell’acqua sia come il dolore negli occhi di Madre Terra.
Non vi sarebbe più violenza sulla terra, se potessimo offrire agli esseri umani solo un po’ dell’amore di una madre.
Quando ho letto “L’Acqua è lo sguardo della Terra” per la prima volta, Rita El Khayat sperava che il suo messaggio potesse giungere fino al cielo… per aiutare l’India ad avere acqua e benessere. Oggi, io spero che le sue parole arrivino alle anime e alle menti di molti, per meglio penetrare il significato universale dell’Acqua per la Vita…
Intoniamo assieme l’inno orgoglioso della non-violenza e della pace, ascoltiamo il suono armonioso della Natura… celebriamo l’ACQUA!
[...] Ripuliamo la mente dalla violenza e proteggiamo l’ambiente dall’inquinamento. Tramandiamo ai bambini di oggi la capacità di custodire bei ricordi per il futuro e sollecitiamo in loro la coscienza della vita in armonia con la natura e l’ambiente; il dono più grande per le vite che saranno è quello di lasciare un ricordo meraviglioso da trasmettere. Una volta, un gruppo di giovani, brillanti studenti dall’Africa, desiderava avere un messaggio gandhiano. “La compassione”, dissi io, ripetendo il messaggio che ebbi una volta da un amico: “Nessuno su questa Terra ha il diritto di sfruttare questa fragile Natura che ci circonda”.


RITA EL KHAYAT è medico psichiatra, scrittrice e antropologa. È considerata una tra le più importanti intellettuali del Marocco. L’autrice ha pubblicato oltre 30 Libri (passando dal saggio, al romanzo, al racconto e alla poesia). Prima psichiatra donna in Maghreb, nasce a Rabat da madre marocchina e da padre per metà andaluso. Si è anche distinta come prima donna speaker di lingua francese in Marocco, come giornalista cine-radio-televisivo presso l’emittente Televisiva Marocchina RTM (Rabat), 2M (Casablanca) e il Centro Cinematografico Marocchino (Rabat). Nel 1999 crea l’Association Ainï Bennaï per diffondere la cultura in Marocco e nel Maghreb e nel 2002 la casa editrice Editions Aïni Bennaï. Già nominata prima cittadina onoraria di Pescara, nel 2006 riceve la cittadinanza onoraria italiana, conferitale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come figura d’eccellenza che si è distinta nel nostro Paese per meriti speciali in campo sociale, scientifico e culturale. Candidata al Premio Nobel per la Pace 2008 per il suo forte impegno per i Diritti Umani Universali e per la cultura della pace. Nominata Cavaliere dell’ordine al Trono Alouite nel 1995 e Cavaliere dell’ordine Wissam per le Arti e le Lettere. Ha pubblicato in Italia: La Donna nel mondo Arabo, JacaBook (EDM), 2002; Rita El Khayat - Abdélkebir Khatibi Le Lettere: uno scambio molto particolare, ZANE Editrice, 2006; Il Complesso di Medea: le madri mediterranee, L’Ancora del Mediterraneo, 2006; Il Legame, Baldini Castoldi Dalai, 2007; Rita El Khayat: fra testimonianza e realtà, ANICIA Editore, 2007; Georges Deveruex - Il Mio Maestro, ARMANDO Editore 2007; N-èmica - Lettera aperta all’Occidente, Avagliano Editore, 2008; Cittadine del Mediterraneo - Il Marocco delle Donne, con prefazione di Emma Bonino, Castelvecchi Editore, 2009. Il Fastoso Marocco dei costumi e delle Tradizioni, FBE EDIZIONI, 2010.




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