Grazia Di Lisio
Compresenze

Edizioni Tracce, 2010
Narrativa
pp. 160
€ 12,00
ISBN 978-88-7433-331-8
Dimensioni cm. 21x13


In copertina: Ferrovia d'Abruzzo, acquerello di Silvio Salvi



 

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Dalla prefazione di Franco Farias:


Dividere lo spazio dal tempo. È un compito arduo se la poesia è quella di Grazia Di Lisio. Ma anche separare la terra dal cielo, la memoria dalla speranza, l'astrazione dal sentimento è impresa difficile. Perché questa nuova raccolta presenta un progetto poetico di sottile e sfuggente dimensione. L'anima che i versi consegnano appare infatti divisa e, nel contempo, caotica. Per comprenderla bisognerà partire dal luogo che è la radice del mondo di Grazia Di Lisio: da un'isola ricca di segni ancestrali, di natura eterea e cromatica, di sfumata gaiezza. Per giungere a una terra sospesa tra due montagne e il mare dove la memoria si è fatta esistenza. In questo viaggio dalla Sardegna all'Abruzzo, il bagaglio delle immagini ritrovate. Sono le opere pittoriche di artisti che con Grazia hanno condiviso gli istanti di ieri e sapranno condividere quelli di domani. Compresenze, appunto, che disegnano quello spazio e quel tempo che non si possono separare. Questa poesia è allora un'offerta. L'offerta di una lettura che attraversa anche i linguaggi della vita reale. I suoni della rimpianta Sardegna che si alternano alle voci teramane, l'elegante lingua italiana e l'azzardo della ricerca fonetica. I versi si compongono in tal modo nello scorrere dello sguardo di chi legge. Materiale vivente che nell'apparenza della brevità nasconde la profonda esplorazione dell'intimità esistenziale. Ma, se l'idea del viaggio fra i luoghi della vita delinea il movimento spaziale, l'idea del viaggio nelle sonorità diverse compie il movimento del tempo. È proprio la poesia che unisce queste valenze apparentemente disperse. È la poesia a dare l'ultimo senso alle forme del caos. Eccole, allora, l'isola e la “terra d'Abruzzi”, le marine e il padre amatissimo, l'infanzia lieta, gli amici, i colori e le linee dei quadri. Tutto si rimescola in una logica chiara: quella del verso sempre nitido, sempre libero e assoluto. Compresenze, cioè la luce che illumina passato e futuro in un eterno presente.


Grazia Di Lisio è nata a Cabras e vive a Teramo. Laureata in Lettere classiche, si è dedicata all’insegnamento, a studi archeologici, alla conoscenza tecnico-pratica del linguaggio teatrale e cinematografico. Ha pubblicato micro testi per il Teatro-Scuola, poesie-immagini-ritratti online con Lietocolle e le raccolte di poesie “Voci e silenzio” (Sigraf 2003); “Le accese solitudini” (Tracce 2005); “Annoda fili acquei” con traduzioni in francese (Gedit 2008). Ha ricevuto premi per il teatro, per il cortometraggio, per la didattica e per la poesia. È presente in varie Antologie e in cataloghi d’arte. Cura performances interdisciplinari. Organizza eventi culturali con l’Associazione “Collurania” di Teramo. Scrive su riviste abruzzesi.