Paola Di Biase D'Ilio
LE CITTÀ DELLA LUCE


SEDICI ESPLORAZIONI SOLARI NEL PASSATO REMOTO
Alessandria, Baalbek, Conimbriga, Corinto, Curium,
Dubrovnik, Italica, Kotor, Leptis Magna, Masada,
Nora, Palmira, Petra, Siracusa, Troia, Volubilis

Edizioni Tracce, 2011
Saggistica collana Synthesis
pp. 168
€ 12,00
ISBN 978-88-7433-738-5
Dimensioni cm. 21x14,5


In copertina: foto di gruppo a Leptis Magna (2006)



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Lo scrittore Giovanni D’Alessandro in una sua appassionata recensione* sulla mia opera “La dea dei serpenti”, [...] scriveva come avessi in qualche modo riscoperto piacevolmente il dimenticato genere letterario del memoir, esplorando un mondo fatto di labirinti dell’interiorità, non solo del mito. E che il lettore veniva preso per mano dall’autrice e portato attraverso i luoghi visitati con tenerezza e amore in un vortice lirico-emotivo. E con un pizzico di ironia, il che non guasta mai.
Questo libro ne è la naturale continuazione: sedici antiche città della luce, che parlano ancora ai nostri tempi di storia, bellezza, arte, modernità. E vita.
Un passato remoto che diventa presente, e allo stesso tempo “occasioni per perdersi e ritrovarsi in dimensioni letterarie”.

* Quotidiano “Il Centro”, pagina culturale, 22 settembre 2009.



Quello che l'Autrice... non è

Non è nata in Abruzzo, ma in provincia di Perugia più di mezzo secolo fa (meglio non approfondire).
Non è quindi giovanissima, e ciononostante reputa ancora acerbi i suoi interessi ed i suoi entusiasmi.
Non ha mai insegnato in Umbria, bensì sempre nelle Scuole Statali di Chieti e di Pescara: Materie letterarie Latino e Greco per lunghi ma piacevoli trentacinque anni.
Non ha conseguito la Laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Chieti con una semplice tesi, ma con un lavoro sperimentale sulla decifrazione della scrittura micenea lineare B.
Non appartiene a una famiglia di alto rango sociale ma ricca solo artisticamente, e dunque versatile come lei: scrittori, giornalisti, critici.
Non ha frequentato corsi di specializzazione all’estero, ma in Italia come quello della Scuola Superiore di Giornalismo di Urbino e quello della Scuola di Archeologia “Centro Maiuri” di Ercolano-Napoli.
Non ha mai amato restare seduta troppo in cattedra e per questo ha partecipato in prima persona ai programmi delle Scuole associate UNESCO con gemellaggi culturali all’estero, Spagna, Austria, Belgio, Grecia, tenendo anche conferenze nelle varie lingue di quei Paesi.
Non apprezza dunque del tutto la sua forzata vita sedentaria, alla quale preferisce qualche viaggio qua e là, per approfondire con passione studi e ricerche relativi alla glottologia e all’archeologia delle antiche città dell’area mediterranea.
Non è questa la sua prima pubblicazione, ma la quarta, dopo “
A come Augusto”, dizionario non solo storico dell’isola di Capri (Tracce, 2008), “La dea dei serpenti”, incursione libera nella civiltà minoica (Tracce, 2009) e “Together”, spazio alle emozioni del lettore (Tracce, 2010), un breve excursus sugli aforismi celebri, da Socrate a Woody Allen.
Non si è mai sognata di dichiarare, al contrario di molti… “
Non amo apparire”.
Non si autodefinisce comunemente “una scrittrice” ma un qualcosa di diverso e forse di più completo, e cioè “
una docente che scrive”.
Non riesce a stare lontana dal mondo giovanile e questo è il motivo che la ha indotta a creare e a presiedere il Premio Nazionale di Letteratura e Comunicazione LAMERICA, città di San Giovanni Teatino (CH) giunto alla terza edizione.
info: www.sgt.ch.it - e-mail: ufficio.cultura@sgt.ch.it
Non rinuncerebbe mai alla comunicazione diretta con i suoi lettori, anzi vivamente la sollecita: e-mail acomeaugusto@libero.it



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