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Stefano Costantini
Che io ricordi!


Edizioni Tracce, 2012
Narrativa collana "Il foglio dell'avventura"
pp. 528
€ 20,00
ISBN 978-88-7433-575-6
Dimensioni cm. 21x15




In copertina: elaborazione grafica di Jessica Fioravanti



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Invenzione e storia si mescolano in un romanzo che non potrà non lasciare il segno sul lettore che raccoglierà la sfida di ricordare…
Un libro di condanna.
Un libro scandalo.
Soprattutto, un libro di e per la pace.

Rinnovare con Sapienza


Il 29 agosto 1897, al Congresso di Basilea fu fondata ufficialmente l’Organizzazione sionista e con essa fu posta la prima pietra dello «Stato ebraico» e fu decisa l’invasione della Palestina.
Il giovane Yosef Alterberg, figlio di un avvocato berlinese, sarà uno dei primi a trasferirsi dalla Germania, per divenire uno dei principali protagonisti della ricostituzione dell’antico stato di Israele.
La sua futura famiglia e le due successive generazioni ben presto si troveranno divise tra chi continuerà strenuamente a vivere nella neonata nazione e chi invece l’abbandonerà, per l’illusoria ricerca di una vita più tranquilla e pacifica negli Stati Uniti.
Una storia di ebrei: di religione e di tradizione, ma anche di ricchezza e di potere, di dolore e di morte.
Una storia di uomini, che si ripete incessantemente dagli albori della nascita di questo mitico popolo, tornando sempre sugli stessi ostacoli, gli stessi errori, le stesse tragedie.
Sorprese, colpi di scena e cambi di prospettiva repentini, ma… «nulla di nuovo sotto il sole».
Il tutto all’ombra di una misteriosa organizzazione che pretende di possedere il potere e la ricchezza necessari per comandare il mondo intero. Essa affonderebbe le sue radici nelle trame più nascoste dell’antica casta sacerdotale ebraica.


Stefano Costantini, dopo aver trascorso una prima parte della sua vita come sacerdote cattolico, comprende di non essere più intimamente soddisfatto da un mondo religioso fatto di amministrazione e burocrazia, di diritto e filosofia, di teologia e morale, di fede senza amore.
A trentatre anni, decide, allora, di intraprendere un proprio particolare cammino di ricerca spirituale.
Dopo dieci anni trascorsi a vagare tra gli uomini di questa terra, facendo qualsiasi tipo di esperienza umana estrema, arriva davanti alla sua personale montagna. Da essa, simbolo millenario di grandi sfide e di enormi doni spirituali, scopre l’Indicibile, l’Inenarrabile. Per cercare di condividere questa sua nuova consapevolezza del creato, capisce che l’unico modo possibile per far avvicinare gli altri a quelle alte cime è il silenzio. Purtroppo, l’uomo contemporaneo ha paura del silenzio e quindi è costretto, suo malgrado, a descriverlo per allegorie e narrazioni fondate sull’immaginifico mondo della «vera realtà» presente. Inizia così a raccontare delle storie che lasciano conoscere nel nascondimento: colpendo nell’intimo; mettendo a nudo l’anima inascoltata; dando nuovi stimoli allo spirito, reso ormai inutile dall’odierno consorzio umano.
Stefano Costantini non è solo un nome, un uomo, ma è anche un progetto di vita, lontano dalle apparenze di questa società; una dimensione dell’essere, nella semplicità dell’esistenza; un crocevia di esperienze diverse, che si incontrano e si accolgono; un movimento di ribellione, fondato sulla libertà dell’amore. Per chi avrà il coraggio di andare oltre