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COMUNICATO STAMPA
Presentazione
dei libri
Il maestro d’ascia di Valentino Ceneri
e Ballata di un sogno
d’amore di Giuliana
Polenta
editi
dalle Edizioni Tracce di Pescara
Sabato
22 ottobre, a
partire dalle ore
Alle ore
Presenteranno Giacomo
D’Angelo (Critico
Letterario) e Franco Natarelli
(Professore).
Coordinerà Ubaldo Giacomucci (Poeta e Critico Letterario).
Alcuni brani saranno letti dall’Attrice Franca Minnucci. Sarà presente l’Autore.
Dalla
quarta di copertina:
Dal nome del protagonista, Jesuha, si comprende subito che non si tratta di un maestro
d’ascia qualsiasi, quello su cui è intessuta la trama del romanzo. L’autore fa balzare alla ribalta dello scenario della Palestina del
I sec. personaggi e luoghi vivi e veri, che ben interpretano il tormento di
quel passaggio storico, decisivo per il cambiamento dei connotati di tutto
l’Occidente. [...] Con “Il maestro
d’ascia” l’autore intende saldare il suo debito di gratitudine verso tutti coloro che, nel difficile comune percorso di vita, lo hanno incoraggiato a ricercare un senso vero da
dare al dolore psichico, diventato oggi sempre più incomprensibile,
insopportabile e assurdo. La devastazione arrecata alle nuove
generazioni dal nichilismo esistenziale, dalle colpe e dai sensi di colpa
inconsci, personali e transgenerazionali,
richiederebbe un impegno riparativo più adeguato, che
andasse oltre i percorsi formativi offerti dalle varie Istituzioni educative,
quali la Famiglia, la Chiesa e lo Stato. “Il maestro d’ascia” ambisce dare uno spunto di riflessione per
individuare il percorso giusto, ricercato dal giovane Rabbi Jesuha
attraverso la rivisitazione dei luoghi e la reinterpretazione dei linguaggi del
libro più famoso del mondo: la Sacra Bibbia.
Valentino
Ceneri è nato a Cappelle sul
Tavo (PE) nel 1939. Ha conseguito il Dottorato di
ricerca in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma; la
Laurea in Sociologia e la Laurea in Psicologia presso l'Università
La Sapienza di Roma; il Diploma di Psicoterapia presso l'I.P.A. di Roma.
Ha insegnato Antropologia culturale presso la Pontificia Università di S.
Tommaso di Roma; Scienze sociali, Psicologia, Pedagogia presso le Scuole
Secondarie della provincia di Pescara. È stato Giudice onorario del Tribunale
per i minorenni de L'Aquila. È Psicologo clinico
Psicoterapeuta. Vive con la famiglia a Moscufo (PE).
Ha pubblicato numerosi saggi tra cui: Mutamenti socioculturali e
valori cristiani (1977); Il
complesso di Edipo: tramonto o superamento? (1983);
L’evoluzione psichica dell’uomo; L’identità
rispettata; Valori: gabbie o
libertà; La nascita del
desiderio (1998).
A seguire si terrà la
presentazione della silloge
poetica – in edizione bilingue italiano-francese – di Giuliana Polenta “Ballata d’un sogno d’amore – Ballade d’un rêve d’amour” (Edizioni Tracce, 2011).
Presenterà Ubaldo Giacomucci (Poeta e Critico
Letterario). Coordinerà Gabriella
Bottino (Professoressa). Alcune poesie verranno
lette da Amedeo Di Sora (Poeta e
Artista Teatrale).
Sarà presente l’Autrice.
Dalla prefazione di Amedeo Di Sora:
Il titolo della silloge è, di per sé, un segnale
semantico di estrema evidenza, perché il sogno d’amore
è il tema centrale e la ballata è la cifra musicale che lo sostiene e
l’accompagna. E la musicalità di questi versi è
orchestrata con sapienza ritmico-combinatoria
mediante anafore e richiami, iterazioni ed echi a formare una fonica trama che
incanta e seduce. Leggendo le poesie di Giuliana, verso dopo verso,
si è come irretiti dal flusso acqueo della fantasticheria di chi “sogna ad
occhi aperti” [...]. Il ritmo delle onde, ora pigre ora mosse, trasmette malinconia
e nostalgia di sentimenti, luoghi, tempi ed oggetti lontani, persi e ritrovati
in fondo al pozzo delle memoria immaginifica, anche se
non mancano richiami ad un presente che quasi sempre si rivela negazione della
vita e dell’amore, dolente disincanto, autunno di “foglie
strappate”. [...] Le parole innamorate di Giuliana Polenta hanno il potere
di trasformare la memoria in sogno, lasciando sulla “bancarella dell’usato”,
souvenir portato in dono all’oblio, solo un foulard di seta con le rose rosse.
Dalla prefazione di Stéphanie Déjoan:
La Ballata, che ci culla per i suoni e per i
ricordi dei sogni, ci invita al sogno. Le visioni
insolite e surrealiste non sono tuttavia mai macabre o
opache ma al contrario chiare e trasparenti. Per illustrare alcune poesie si
potrebbe sollecitare Magritte che ispira in un certo senso alcuni versi
piuttosto che Dalì. Le immagini fluttuanti sono
spesso spaziali e geometriche quasi metafisiche e si potrebbe
anche fare riferimento a De Chirico. Ma soprattutto ci
sono quelle che ci toccano forse più profondamente: le immagini della rosa,
della spada e della neve ci conducono verso i racconti della nostra infanzia
nella parte più intima della memoria. E più ancora che la visione c’è la
“piccola musica” di alcune poesie che ci conquista. Alcuni versi corti e musicali come nel ritmo dei versi di Verlaine.
Per informazioni:
Edizioni Tracce
Via Eugenia Ravasco, 54 - 65123 – Pescara (Pe)
Tel/fax.
085/76658 – 085/76073
Segreteria di redazione: Piera De Angelis, Ida Evangelista