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Franco Celenza
Il passato è un luogo lontano

Edizioni Tracce, 2013
Poesia collana I Cammei
pp. 40
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-899-3
Dimensioni cm. 19x14





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Dalla prefazione a cura di Davide Rondoni:

Per Franco Celenza e per il suo gesto

È un gioiello fosco, un diamante venato di violacei riflessi questo libro di Celenza. Autore e studioso di teatro, frequentatore degli estremi come Artaud e D’Annunzio, ora viene a queste pagine meditate, insonni a tentare la messa in scena più ardua. Il finale, fatale teatro del tempo.
Celenza sa come fermare i versi nella loro linea più tesa, sa come rompere il fiato e riprenderlo.
E con misura piena di forza e di sperdutezza affronta il tema dei temi.
Libro sospeso tra notte e alba, “un breve equivoco il sonno”, ci offre il resoconto durissimo di una lotta. E di una vittoria.
Un uomo che si trova al punto in cui sente “che il tempo ha raggiunto lo specchio” e di avere lontano alle spalle i giorni “biondi” scapigliati, non ritrae lo sguardo e l’orecchio alla voce che nell’ombra di un sorriso mormora: “aggiunte non farai al tuo destino”. Se alle sue spalle vibrano e fiammeggiano i tempi in cui “ancora non crollavano le case/ e i fulmini cadevano lontano”, ora l’autore sa di trovarsi in un guado irrefutabile. E scabro. Ma proprio qui, nel “crollo dei ponti/ dei nostri eterni sempre”, l’anima febbrile e insonne sa di dover compiere il gesto decisivo. Che io ho visto in quella rottura dello specchio, mostrata al centro di due poesie dedicate proprio all’oggetto che riflette il tempo in noi.
In tale gesto – teatralissimo e intimo – Celenza sa di gettare la sfida e cogliere la vittoria per la coda. Il tempo si avvelena nel momento che ci fa credere “protagonisti”, attori che devono rimirarsi come vecchie Cleopatra. E invece no. La poesia è ancora il luogo della rottura dell’io come ego, come vanaglorioso e un po’ grottesco attore coronato da quelle “rose fuori tempo/ come pallidi sogni senza spine”.
Il gesto di Celenza – la rottura dello specchio, e l’analogo gesto del comporre versi – è il guizzo del combattente, quasi al centro di una omerica battaglia, quando sa dove e come colpire il nemico, il guerriero enorme, corazzato, che è il tempo divoratore. C’è per tutto il libro un tremore sottocutaneo di guerra. Senza clamore. Ma violentissima. Questo è il motivo, a mio parere, della sua tenuta e della sua forza. A quel gesto fa da anticipo nel primo testo della raccolta il gesto di una affranta e virile preghiera: “non darmi” ripete più volte il poeta, non darmi, Signore, ancora il passato come qualcosa da dimenticare.
[...]
Per questo senza fare chiasso e senza richiamare con trucchi teatrali la nostra attenzione, il libro riesce a diventarci compagno sul palco più nascosto del cuore. Quello dove va in scena il dramma decisivo.


Franco Celenza, drammaturgo e storico del teatro, ha pubblicato testi di saggistica, commedie rappresentate e sceneggiati radiofonici diffusi in rete nazionale.
È direttore artistico del Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” - Paullo (Milano).

Opere edite:
La notte dell’Antigone. In morte di Josif Stalin (teatro), in “Il Premio Fersen”, Editoria e Spettacolo, Roma, 2012;
Femmine e Muse. Epistolari e carteggi d’amore di Gabriele D’Annunzio, Ianieri Editore, Pescara, 2011;
La ragione in fiamme. Vita, opere e follia di Antonin Artaud, Bevivino Editore, Milano, 2009;
Il villaggio sommerso. L’ultima notte di Antonin Artaud (teatro), in “Hystrio”, Milano, 2009.
Le opere e i giorni di Ennio Flaiano. Ritratto d’autore, Bevivino Editore, Milano, 2007.
Leggenda metropolitana (teatro), in “Il Premio Fersen”, Editoria e Spettacolo, Roma, 2006 .
Storia di una donna. Voci in concerto per Christina Georgina Rossetti (teatro), in “Oggi e Domani”, Pescara, 2006
Storia del teatro in Abruzzo dal Medioevo al secondo Novecento, Ediars, Pescara, 2005.
Crucifiada (teatro), Edizioni Tracce, Pescara, 2002.
Il teatro di Luigi Antonelli. Avanguardie italiane del primo Novecento, Ediars, Pescara, 2000
Mistero metropolitano (teatro), in “Sipario”, Milano, 1999.
Il viaggio di Alice (Sceneggiato radiofonico), Noubs, Chieti, 1997.
Leggenda metropolitana (teatro), a cura del “Premio letterario nazionale L. Antonelli”, Teramo, 1995.
Ipotesi teatro (tre commedie), Edizione Tracce, Pescara, 1990.
Gabriele d’Annunzio. Teatro, D’Incecco Editore, Pescara, 1988.
Sacro e profano. Gli autori abruzzesi e il teatro dal Medioevo a Flaiano, D’Incecco Editore, Pescara, 1988.
Il falco pellegrino (sceneggiato radiofonico), Editrice Italica, Pescara, 1987.
Polifemo e l’Intruso. Viaggio al centro della questione meridionale (sceneggiato radiofonico), Editrice Goliardica, Pescara, 1987.
Gli ultimi (teatro), in “Ridotto”, Roma, 1983.
Storia della regina Rosana e La Passione (sacre rappresentazioni medievali da testi della tradizione popolare), Anteditore, Verona, 1975.
La leggenda di Tomaso (id.), Anteditore, Verona, 1973.
Suoi lavori teatrali sono stati rappresentati dalle seguenti compagnie: “Alla Ringhiera” di Roma; “Teatro laboratorio” di Verona; “Centro di Ricerche Teatrali (CRT)” di Milano; “Florian Proposta. Teatro Stabile d’Innovazione” di Pescara; “A.T.A. Theatre” di Broadway a Manhattan.