Davide Ceccarelli
Attese

Edizioni Tracce, 2011
Poesia
Collana "Il foglio dell'avventura"
pp. 88
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-741-5
Dimensioni cm. 21x14,5


In copertina: Giovanna Germani,
Tra le onde il cuore ormeggio, 2011


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Dalla prefazione di Sergio Soldani:

Le poesie di Davide Ceccarelli sono sostenute da un costante e suggestivo "vitalismo esistenziale", che poi incede in un naturalismo prevalentemente carducciano, venato di inserimenti stilistici contemporanei. Una certa vocazione verso la conquista del serafico equilibrio lo porta alla composizione di alcune descrizioni talvolta idilliache e talune immersioni dentro l’inspiegabilità del dolore, lo collocano in vaghe atmosfere neoromantiche.
La speranza delusa, inserisce poi un lessico di improvvisa contemporaneità, mostrando tratti ossimorici. Loquacità ed ermetismo stridono tra loro, per questo la sospensione degli argomenti poetici diviene consequenziale.
I temi sono sempre molto vari, con una tendenza alla ripetuta asserzione, da ciò Ceccarelli ricava un esemplare eclettismo che rende vivaci i suoi componimenti. Il coinvolgimento di “situazioni notturne” protese nel palpito di puri sentimenti dalle tendenze astrali, ci conduce al brano “Notte bianca Post Orvieto”, nel quale nei versi:
Mi sento tradito in quest’alba che fatica a nascere/Ma in una notte bianca/felicemente saziato di luna/è l’anima mia che si nutre e si ristora/,
appaiono evidenti segni di una propensione metafisica concepita anche come una rivalsa morale, sorretta da una dimensione essenzialmente siderale, per poi giungere a un appagamento nitido e completo.
La facilità di come l’autore passi a racconti degli angoli architettonici storici della nostra provincia del centro Italia, fino ai semplici eventi di vita campestre, riconduce felicemente alla tradizione di un impronta poetica che per secoli i poeti italiani hanno saputo dipingere [...]. Tanta spiccata sensibilità per i luoghi della bella Italia [...] appare contraddistinta da rarità analitica. [...] sembra che Ceccarelli si ingegni a raggiungere l’estatica miriade cromatica dei macchiaioli, così affascinanti nel loro fulgore e nel contempo così sagaci nel trasmettere le sottili malinconie dell’imbrunire, le ovattate solitudini serali. Talune reali similitudini nel campo della grandissima poesia del novecento potremmo individuarle in alcune liriche di Umberto Saba dove i sapori della disperata precarietà si allineano all’idillio paesaggistico [...]. Ceccarelli, involontariamente, ”prende” da Saba una sorta di “religione introspettivo-descrittiva”, che rimane costante nel rigoroso alternarsi delle sue tematiche le quali sembrano a momenti sfidare una possibile logica. Questa “alternanza” dei temi portanti di ogni singola elaborazione assume una importanza di conduzione stilistica basilare nell’intera silloge.
Prove lucidamente ermetiche che raggiungono coinvolgenti profondità sono accoppiate a testi per musica rap e con l’amore, interpretazione delicata dell’erotismo, sviluppano contraddizioni inevitabili, come nel finale del brano Mattina presto:
Lo specchio appannato/Schiarisce i contorni/Alle gocce d’amore/Che bagnano il viso/All’uomo che vedi.
Tanta diretta chiarezza e sincerità delle emozioni meritano un’attentissima consultazione e una successiva oculata valorizzazione.

Davide Ceccarelli nasce a Poggibonsi (Siena) nel 1961. Sposato, ha 2 figli, e vive a Porto San Giorgio nelle Marche. Nel 1980, dopo anni nelle giovanili nella Mens Sana Siena Basket, approda in serie “A” grazie alla fiducia in lui riposta da Tonino Zorzi. Gioca con la maglia della Nazionale Militare e, successivamente, a Bari.
Ma è nel 1984, a Porto San Giorgio, sotto la sapiente guida di Cesare Pancotto e “Gigi” Catalino, che ottiene la consacrazione sportiva. Sono 11 gli anni disputati nella massima serie, di cui 6 a Forlì.
Dal 1994 ha iniziato ad operare come promotore finanziario, lavoro che ancora oggi svolge con soddisfazione.
Come capo allenatore, negli ultimi 2 anni ha condotto la locale squadra di basket serie “A2” femminile ai Play Off, disputando nel 2010 la finale per la promozione in “A1”.
Personaggio eclettico, passionale ed estroverso, si avvicina alla poesia nel momento della perdita di un caro amico e famoso allenatore di calcio, Fernando Veneranda, raccogliendo i suoi versi in “Dove la terra annega” (a lui dedicata).
“Attese” rappresenta la sua prima opera pubblicata.



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