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Caterina Di Loreto
Amore a venire

Edizioni Tracce, 2014
Poesia
Fondazione Pescarabruzzo
"Giovani Scrittori"

Prefazione di Stevka Smitran
pp. 72 - € 8,00
ISBN 978-88-99101-10-7
Dimensioni 13x21 cm


In copertina: Stefano Di Loreto, OGM,
(tecnica mista, 70x90 cm)




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Dalla prefazione a cura di Stevka Šmitran:

Alla sua prima raccolta di poesie Caterina Di Loreto dimostra di possedere quella particolare forza espressiva che riesce subito a coinvolgere e stupire il lettore. Il verso ha in sé alte e diverse sfumature dell’Amore. L’Amore espresso in forma confessionale non si crogiola nei tormenti dell’abbandono, ma segue il corso delle cose e degli accadimenti con paziente accettazione, cercando le ragioni nella Parola. Leggere l’Amore ai tempi del passato e del presente con i suoi “ventitre anni/ e polvere sui piedi”, consapevole di scrivere nell’attimo del suo vivere “che non esiste” e che è la sola cosa che possiede, è un atto di rigore compositivo di rara bellezza. Una riformatrice, se si vuole, del troppo umano, carico di sentimenti vissuti e quelli da vivere, che va ridefinito. L’autrice canta il proprio tempo al ritmo del suo respiro e sa che il solo nominare l’Amore, quale oggetto del sentimento, potrebbe annientarlo, motivo per cui si sottrae a questo gioco scontato.
La lingua poetica così sperimenta l’Amore personificato che va educato, imparato, profuso. Non a caso riporta il verso “A ciascun alma presa e gentil core” di Vita Nova che, come è noto, Dante compose per salutare “tutti i fedeli d’Amore”.
In nome dell’Amore si compie anche il viaggio a ritroso, nell’eterna patria del mondo, l’“antica madre Atene”, per posare i suoi piedi “sui passi scalzi di Socrate”. Un modo quasi esplicativo di voler percepire la cultura e i saperi dalle origini. L’Amore per i genitori e per gli scrittori, Nazim Hikmet, Fëdor Dostoevskij, Ennio Flaiano, per Peppino Impastato, attivista e scrittore siciliano ucciso per i suoi ideali, dà l’idea dell’autrice verso i valori da custodire.


Caterina Di Loreto, nata a Pescara il 2 febbraio 1991, ha conseguito nel 2005 il “Diploma di Merito” con Borsa di Studio dalla Fondazione Remo De Medio di Francavilla al Mare e nel 2010 ha vinto il Concorso Nazionale “Flaiano e il Mediamuseum”, II sezione scrittura. Attualmente risiede a Roma e frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Universtà La Sapienza. Questa è la sua opera prima di poesia.


La Fondazione Pescarabruzzo intende incoraggiare e valorizzare la scrittura poetica dei giovani. Allo scopo, ha promosso una collana editoriale per opere inedite, che consiste nella pubblicazione in volume dell’opera di poesia di giovani poeti, anche esordienti, selezionata annualmente in collaborazione con la direzione editoriale della Cooperativa Tracce a r.l.
Con l’iniziativa si intende offrire ad un vasto pubblico qualche significativa proposta della scrittura poetica delle ultime generazioni, nell’ambito della poesia italiana della nostra epoca. L’ambizione è solo quella di rendere una testimonianza dell’irrequietezza contemporanea, dell’ansia dei giovani, delle loro incertezze, delle loro paure, delle loro speranze e dei loro sogni: piccoli frammenti del futuro di noi tutti.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)