Homepage || I libri delle Edizioni Tracce || Le attività e le iniziative culturali


Ninnj Di Stefano Busà
Eros e la nudità

Edizioni Tracce, 2013
Poesia - collana I Cammei
Interventi critici di
Walter Mauro, Plinio Perilli, Arturo Schwarz
pp. 96 - € 15,00
ISBN 978-88-7433-878-8
Dimensioni cm. 19x14




In copertina: Lucia Schiavone, Le ali della danza
(Tecnica mista su tavola lignea: pirografia, olio
e doratura a guazzo), 2008


Per richiedere il libro in contrassegno invia una E-mail
cliccando sull'immagine che segue...

L'Eros nella reinvenzione del linguaggio poetico di Walter Mauro

Questa nuova raccolta di Ninnj Di Stefano Busà che s’identifica e si configura come una sorta di rivisitazione dell’Eros, si fa carne e sangue del suo tempo e del suo confine. Vi è inquietudine oltre l’estremo limite della metafora e del simbolo, che si spalanca al suo bozzolo di felicità terrena, si presenta di primo acchito come un esercizio diretto gioiosamente alla vocazione dell’amore. Si articola in un linguaggio che sviluppa tutto il suo apparato linguistico e la sua non casuale distinzione, tra lo spazio indifferente ad ogni slancio o bagliore del cuore e la sua connotazione vocativa all’amore, a difesa della morte: “l’amore non è comodo né facile/ ci arde solamente dentro come scintilla vitale,/ ci scorre nelle vene come istante perfetto,/ nell’arroganza di solitudini abissali” (pag. 27).
Devo ammettere che questo lirismo mi ha colpito, perché molto diverso da tanta simbologia pseudoamorevole. Sono versi interessanti, smaliziati da una sigla autonoma e molto efficace che li rende profondamente vergini e umani all’Eros. C’è un lirismo acceso, il senso del tempo dolcemente rappreso nelle sue qualità fenomenico/temporali.


Sorso d’Eros (“la tremula gemma”, “le radiche del fondo”…) di Plinio Perilli

Ciò che sempre e da sempre mi colpisce, nella poesia di Ninnj Di Stefano Busà, è la pregnante qualità del dettato, il rigore fervido delle metafore, la saggezza magnanima e dolente di cui investe e nutre – forse anche risana – ogni suo lampeggiante scorcio lirico, ogni pur aspra, purgatoriale balza poematica che, già a una prima lettura, s’irradiano invece sensibili, benefici, si dichiarano insomma anche nostri, potentemente fraterni e rispecchianti…


La sfida dell’io, nel destino e nel pronunciamento dell’Eros di Arturo Schwarz

Le poesie di Ninnj Di Stefano Busà confermano la visione olistica di Spinoza che articola una filosofia di consapevole libertà e felicità. Questo suo amore della sapienza comporta il rifiuto, sia della sottomissione ad un ente creatore inesistente, sia alla mortificazione del corpo esaltata dal cristianesimo. A proposito di olismo, il filosofo olandese ricorda – nella quarta parte dell’Etica – che il desiderio è l’essenza stessa dell’uomo. Viene così riconosciuto che l’amore è la dimensione emotiva dell’istinto vitale, mentre il desiderio e cioè l’erotismo, ne è la dimensione estetica: “tu/io eravamo immobili/ nell’esaltazione stessa dell’io/ la mano ne curava la ferita,/ l’istante ne presagiva la meraviglia” (pag. 74). Infatti, soltanto l’amore può farci raggiungere la completezza – sinonimo della perfezione attribuita alla mitica divinità. L’amore, questa brama olistica di assoluto, permette di realizzare il bisogno di trascendere la nostra solitudine, di esaudire la nostra esigenza di amare ed essere amati così da diventare tutt’uno con l’essere eletto.


Ninnj Di Stefano Busà, nata a Partanna, laureata in Lettere, è tra le figure più note e rappresentative della pagina culturale dei nostri giorni. Poetessa, critico, saggista e giornalista. Inizia a scrivere poesia a dodici anni. Si occupa di Estetica e di Letteratura, di Storia delle Poetiche, oltre che di Critica e di Scienza dell’Alimentazione. È Presidente per la Lombardia dell’Unione Nazionale Scrittori e Presidente del Centro di Ricerche poetiche “Iniziative letterarie” di Milano. La sua vasta opera è raccolta in saggi, studi critici e articoli di varia natura, oltre che nelle varie opere pubblicate. Della sua attività si sono occupate molte e tra le più qualificate personalità della pagina letteraria contemporanea. Incoraggiata da Salvatore Quasimodo, (Premio Nobel) suo corregionale e amico di famiglia, inizia a scrivere la sua prima raccolta poetica che avrebbe avuto l’avallo dello stesso, se da lì a poco, non fosse deceduto. Pubblica la sua prima opera senza l’avallo di nessuno e ottiene l’approvazione di Carlo Bo, successivamente di Mario Sansone, Franco Fortini, Giorgio Bàrberi Squarotti, Walter Mauro, Alberto Frattini, Antonio Piromalli, Giuseppe Benelli, Fulvio Tomizza, Attilio Bertolucci, Dante Maffìa, Sirio Guerrieri, Ferruccio Ulivi, Marco Forti, Pasquale Maffeo, Geno Pampaloni, M. Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Silvano Demarchi, Vittoriano Esposito, Emerico Giachery, Paolo Ruffilli, Sandro Gros-Pietro, Guido Zavanone, M. Grazia Lenisa, Antonio Coppola, Edoardo Sanguineti, Rosa Berti Sabbieti, Francesco D’Episcopo, Antonio Spagnuolo, Alda Merini e molti altri che, a vario titolo, e in diverse occasioni, le hanno dedicato prefazioni, recensioni, saggi critici, monografie etc. In Poesia ha pubblicato ventidue raccolte, quasi tutte premiate o, in forma inedita con pubblicazione-premio al vincitore, o successivamente, come libro edito.
È stata inoltre insignita di attestato di Benemerenza per la Culturada parte della Società Argentina degli Scrittori, per i suoi meriti letterari in un Convegno di Studi a Buenos Aires nel 1990. Le è stato conferito il Premio “Giano” quale riconoscimento alla Carriera Critica nel 2006. La sua produzione ha riscosso molti consensi anche all’estero, presso Sedi Universitarie e Istituti Italiani di Cultura: a Rio De Janeiro, a Parigi, a Buenos Aires. Tradotta in francese, inglese, tedesco, spagnolo e serbo-croato. Ha tenuto molte conferenze in vari paesi esteri, partecipando a Convegni di Studio e Ricerche sulla Letteratura: Rijeka, Trieste, La Spezia, Roma, Bari, Parigi, Buenos Aires, Napoli, Milano. Fa parte di molte prestigiose giurie. In qualità di Docente ha tenuto per molti anni Corsi di Letteratura e Storia delle Poetiche presso l’Università Terza di Milano. Le sono state dedicate tre monografie da critici molto apprezzati e competenti. È collocata nella Storia della Letteratura Italiana, in sei volumi dell’Editore Simone per le Scuole Superiori e i Licei. Tra gli ultimi premi alla Carriera e alla Cultura, vanno tra gli altri annoverati il prestigioso Premio dell’Assessorato alla Cultura della sua città di origine Partanna, dalle mani del Sindaco; il riconoscimento del Senato della Repubblica a Chiavari, il Premio alla Carriera all’Histonium di Vasto e quello dell’Accademia internazionale di Paestum ricevuti tutti nel 2010. Inoltre vanno menzionati i Premi: “Pegasus” di Cattolica; “ScrivereDonna” Editrice Tracce-Pescara; Targa speciale ai Premi: “Alfonso Gatto”; “Mario Luzi” e “LericiPea” tutti del 2011. È finalista con menzione d’onore ai Premi Montano-Anterem e Pascoli, 2012. È Presidente di un premio internazionale con L’Ecuador, con il quale l’Italia vanta rapporti di scambi culturali attraverso il Consolato e l’Istituto Italiano di Cultura e dal quale ha ricevuto il titolo onorifico di “gran dignitario” di Letteratura nel 2011. Ha curato per la Kairos Edizioni, 2013, L’evoluzione delle forme poetiche, Archivio Storico della Poesia di oggi.