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Massimo Bartolini
La violazione della simmetria

Edizioni Tracce, 2012
Poesia collana Poesia degli anni Dieci
pp. 72
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-619-7
Dimensioni cm. 21x14,5




In copertina: Wassily Kandinsky, Composizione VIII, 1923,
(olio su tela, cm 201x140), New York,
Solomon R. Guggenheim Museum


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Dalla prefazione di Andrea Cati:


La spietata delicatezza di Bartolini

Il libro di Massimo Bartolini è il segno più autentico che la poesia contemporanea non è affatto morta. Certo, la poesia non hai mai avuto – soprattutto nella modernità – e forse mai avrà un grande seguito di pubblico o di lettori. Tuttavia, ciò che essa può offrire a quei pochi lettori che le si accostano, mostra con chiarezza il servizio universale di messa a fuoco (in maniera poetica) della realtà.
Come tutte le creazioni poetiche, anche la prima opera del bibliotecario Bartolini è una significativa prova della vitalità della poesia di oggi e rappresenta, “La violazione della simmetria”, un coraggioso atto di amore per l’umanità.
[...]
Il lettore che si avvicinerà a questo corposo volume di poesie [...] sperimenterà un’esperienza che riporta ad un gesto ampio, l’abbraccio ad un’umanità piena di contraddizioni ed inestricabili ipocrisie.
[...]
Vivace quanto concentrata, prosastica quanto simbolica, la voce poetica di Bartolini colpisce per la sua consapevole durezza, per il suo sguardo tremendamente lucido e, dunque, disincantato nei confronti della società attuale. Egli [...] scandaglia la realtà contemporanea nei suoi punti più conclamati: dalla forza illusionistica e poco consolatoria della televisione, al più feroce e disarmante sguardo indifferente degli uomini. Il libro di Bartolini mette in risalto l’inadeguatezza e l’incapacità dell’uomo di essere attore partecipe e decisivo dell’inesorabile flusso vitale. La “violazione della simmetria” si fa carico, con un atto di responsabilità civile, di raccontare le mancanze e le violenze della società odierna. [...]
La sua è una voce vera, un dettato che sa insinuarsi tra le ramaglie e i fuochi accesi della realtà di oggi e nell’eterno dissidio interiore.
“La violazione della simmetria” è un’irruzione al di là del proprio recinto interiore, dei muri spesso costruiti con le stesse proprie mani, che abituano a morire lentamente (per dirla con le tonalità poetiche di Neruda). Un andare oltre il confine della propria stasi, della pigrizia che troppo spesso crea morti viventi, magari seduti davanti ad una televisione “in una stanza vuota”.
Un gesto, quello di scrivere questo libro, appunto, d’amore per la vita vera. Perché solo attraverso la critica, la presa di coscienza di ciò che abita e sorregge culturalmente il mondo odierno, è possibile amare ed offrire opere poetiche di tale saggezza e, insieme, spietata delicatezza.

Massimo Bartolini nasce a Terni nel 1971. Laureato in Conservazione dei beni culturali, ha conseguito successivamente la laurea specialistica in Gestione e valorizzazione della documentazione scritta e multimediale.
Attualmente impiegato come istruttore bibliotecario presso la raccolta locale e storica della Biblioteca Comunale di Terni ha anche realizzato e pubblicato per Vecchiarelli editore in Roma, il catalogo degli incunaboli conservati presso la stessa biblioteca.
Sue poesie sono state molto apprezzate in vari concorsi e premi letterari (nel 2009 è risultato vincitore del premio letterario Città di Cattolica) ed inserite in numerose antologie di poesia contemporanea:
La violazione della simmetria rappresenta la sua opera prima.