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Alessandro Giuliana
mi pento
mi dolgo
mi incazzo

Edizioni Tracce, 2013
Poesia "Anamorfosi"
pp. 56 - € 12,00
ISBN 978-88-7433-871-9
Dimensioni cm. 21x14,5




In copertina: foto di Angelo Anzalone



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Dalla quarta di copertina:

Alessandro Giuliana utilizza spesso l’ironia, che diventa a volte autoironia, tensione costante tra l’espressione e la comunicazione, tra la ricerca linguistica e la dimensione simbolica.
D’altronde, le riflessioni freudiane confermano che proprio dalle forme linguistiche in cui manca il controllo dell’Io cosciente (e quindi dal motto di spirito, dal sogno, dal lapsus, ma – aggiungerei personalmente – a volte anche dalla poesia) emerge quel linguaggio dell’inconscio che esprime il senso dell’essere meglio del linguaggio quotidiano.
L’Autore rappresenta al meglio quel filone della poesia contemporanea che, consapevole dei risultati delle scienze umane, non può affrontare più con passione il tema del senso dell’esistenza umana, perché ne comprende la limitezza se condotto all’interno di un discorso puramente conscio e indirettamente filosofico.
Diventa protagonista in questa poesia, quindi, il linguaggio, inteso come depositario di un sapere di cui l’uomo non conosce quasi nulla, perché emerge in assenza di un controllo della coscienza, a cui pure andrà ricondotto una volta svelatone il significato.
Attraverso ironia e autoironia, condotte spesso su ritmi e rime, l’Autore ha il merito di far filtrare contenuti ed emozioni, ma all’interno di una chiara impostazione stilistica, che tocca anche numerose problematiche socio-esistenziali.


La vita dell'uomo è una merda,
ma pochi hanno il coraggio di
essere come mosche



Alessandro Giuliana è nato a Catania il 10 settembre 1984 e vive a San Cataldo (CL). Attivo nell’organizzazione di eventi socio-culturali collabora con il giornale “Il Sacco” (con il quale pubblica il racconto Il paese e il ragazzo), con l’aperiodico “Il 22” e con “Generazionezero”. Recensioni delle sue opere sono apparse sui quotidiani “La Sicilia”, “Giornale di Sicilia” e “La Repubblica” di Palermo.