Eraldo Affinati
Patto giurato


La poesia di Milo De Angelis

Edizioni Tracce, 1996
Collana Terzo Novecento
Antologie monografiche della nuova letteratura
pp. 144
Dimensioni cm. 19x12

In copertina: Atlanta, Georgia (USA), 1980.
Foto di Eraldo Affinati



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"Lessi il primo libro di Milo De Angelis (Milano 1951), intitolato Somiglianze, in una caserma operativa dell'Italia settentrionale.
A quel tempo non potevo saperlo, ma c'era un nesso profondo fra la mia condizione di militare di leva e le poesie che avevo di fronte.
Lo compresi molto più tardi, mentre intanto De Angelis si andava affermando con la pubblicazione di altre raccolte: Millimetri (1983), Terra del viso (1985), Distante un padre (1989). Tutti i suoi versi infatti sembrano rispondere a ordini indiscutibili. Quasi non fosse possibile parlare liberamente e ciò - ecco la prima sorpresa - costituisse una specie di vanto, di segreto e indicibile orgoglio. Le parole danno l'impressione di finire sempre in un vicolo cieco sebbene non lo lascino presagire, in quanto avanzano con il passo del condottiero, a testa alta, brindando alla propria inconcludenza.
Si propongono di rappresentare una spaccatura, l'azione dirompente del pensiero, ignare di se stesse, voci della durata che si rompe nella pronuncia, ma assai raramente trova la propria ricomposizione nell'esito formale; tuttavia il segno linguistico non si preclude l'allusione a qualcos'altro, non resta puro suono, neanche quando sembra esclusivamente ritmico e percussivo. Il rinvio allìesterno che i versi determinano appare antipsicologico: invece di restare vago e approssimato, come sperando in un lettore permissivo, si configura secondo un impulso giuridico."

Eraldo Affinati è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora.
Insegna italiano e storia nell'Istituto Professionale di Stato "Carlo Cattaneo", presso la succursale della Città dei Ragazzi.
Ha esordito con
Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj (1992 - rist. 1998), breviario interiore ispirato all'opera dello scrittore russo.
Il suo primo romanzo, d'impronta autobiografica, è
Soldati del 1956 (1993 - rist. 1997).
Bandiera bianca (1995 - rist. 1996) narra la storia di un'evasione da un ospedale psichiatrico.
Campo del sangue (1997) è il diario di un viaggio compiuto con mezzi poveri da Venezia ad Auschtwiz, sulle tracce del nonno, Alfredo Cavina, fucilato dai nazisti il 26 luglio 1944 a Pievequinta, Forlì, e della madre, Maddalena, riuscita a fuggire il 2 agosto 1944 alla stazione di Udine da un treno che la stava deportando in Germania.
Uomini pericolosi (1998) comprende nove testi, uniti da un racconto-cornice.
Il nemico negli occhi (2001) descrive una rivolta urbana in una Roma apocalittica di un futuro che potrebbe essere il nostro.
Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (2002) riflette sull'azione etico-resistenziale di uno dei più grandi cristiani del Novecento.
Secoli di gioventù (2004) è la storia di un professore che, insieme a un suo strampalato allievo, insegue un giovane naziskin tedesco scomparso in India forse per sfuggire all'ossessione del nonno.
Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (2006) si compone di dodici sezioni nelle quali i reportages dai principali campi di battaglia della Seconda guerra mondiale si alternano a saggi su scrittori contemporanei. Il libro inizia a Hiroshima e finisce a Nagasaki.
La Città dei Ragazzi (2008) racconta un viaggio in Marocco compiuto dall'autore per riaccompagnare a casa due suoi studenti arabi. Nel corso di questa esperienza Affinati scopre, in un dialogo immaginario col padre scomparso, le radici della sua vocazione pedagogica e letteraria.
Berlin (2009) è un ritratto della capitale tedesca strutturato secondo una scansione quotidiana, da lunedì a domenica, nella cadenza, anche grammaticale, dei sette pronomi personali. Lunedì-io, martedì-tu, mercoledì lei, giovedì lui… Ogni giorno presenta ventiquattro capitoli ognuno dei quali termina con la descrizione di un quadro italiano.
Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia (2010) parte da Castel del Monte, il maniero di Federico II, e si conclude a Caprera, sulla tomba di Giuseppe Garibaldi, passando nei luoghi della letteratura italiana: dall'Umbria di San Francesco alla Roma di Pier Paolo Pasolini, attraverso il Monte Ventoso di Francesco Petrarca, l'isola di Lampedusa di Ludovico Ariosto, la Gerusalemme di Torquato Tasso, la Calabria di Tommaso Campanella, la Stoccolma di Vittorio Alfieri, la Londra di Ugo Foscolo, la Firenze di Carlo Collodi, la Sicilia del Verga e di Pirandello, la Ferrara di Giorgio Bassani, la Torino di Primo Levi e Beppe Fenoglio…
Eraldo Affinati ha curato l'edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall'Altipiano (2003).
Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la "Penny Wirton", una scuola di italiano per stranieri.
Italiani anche noi (2011) è il titolo del manuale della Penny Wirton.
Il suo ultimo libro,
L'11 settembre di Eddy il ribelle (2011), illustrato da Emma Lenzi, racconta a chi era ancora bambino nel 2001 il più grave attacco terroristico di tutti i tempi e il suo significato nella storia dei popoli del mondo.




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